Avrebbe compiuto 63 anni il prossimo 2 settembre e tra otto giorni sarebbe andato finalmente in pensione, ma il destino ha letteralmente cambiato i piani.
Se n’è andato sabato sera Sergio Piovesana, residente a San Fior, di ritorno da una giornata in montagna.
L’uomo, iscritto al Cai, non aveva mai mostrato prima problemi di salute, come ha ricordato la famiglia ma, al contrario, era uno sportivo.
La montagna era una delle sue più grandi passioni, motivo per cui sabato mattina si era recato a Domegge di Cadore per una delle sue solite passeggiate. Solitamente si muoveva in compagnia, ma quel giorno era andato in solitaria.
Trascorsa la giornata tra i monti, verso le 18 aveva fatto ritorno alla sua auto, quando è stato colto improvvisamente da un malore. “Un fulmine a ciel sereno”, come hanno raccontato i famigliari.
Un gruppo di scout presenti in zona, alla vista dell’uomo in difficoltà, hanno chiamato subito i soccorsi, arrivati immediatamente sul posto.
Piovesana è stato quindi elitrasportato all’ospedale di Belluno, dove è purtroppo deceduto.
Tanto il cordoglio da parte della famiglia e da chi lo conosceva. L’uomo lavorava come impiegato in un’azienda attiva nel settore dell’installazione e monitoraggio delle centraline per il meteo.
Sportivo e coinvolto nell’organizzazione delle maratone, Sergio Piovesana era molto impegnato nel sociale.
“Era chiamato ‘orso’ un po’ da tutti, scherzosamente, perché era brontolone e, allo stesso tempo, tanto buono – hanno raccontato i parenti -. Era molto generoso, gli piaceva aiutare in silenzio”.
Celibe e senza figli, Sergio Piovesana lascia le sorelle Lisa e Carla, il fratello Alessandro, la nipote Marina assieme a tutti i parenti. Le esequie si terranno in forma privata e la famiglia ha scelto il rito della cremazione.
(Autore: Arianna Ceschin)
(Foto: Onoranze funebri Faldon)
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