“Sotto le ali del Leone Alato, la Lega ritrova le proprie radici”

Riceviamo e pubblichiamo dalla Sezione Lega di San Pietro di Feletto:

“Non è stata una semplice visita a un’opera d’arte. È stato un momento di riflessione, di identità e di appartenenza. Venerdì 31 luglio sera la Sezione Lega di San Pietro di Feletto, insieme a numerosi militanti e amministratori delle sezioni del territorio tra Conegliano e Vittorio Veneto, ha voluto ritrovarsi ai piedi del maestoso Leone Alato realizzato dall’artista Marco Martalar sulle rive del Lago di Revine.

Un luogo che non rappresenta soltanto un capolavoro artistico, ma un potente simbolo della nostra Terra.

Il Leone, emblema della Serenissima e della storia millenaria del Veneto, è stato costruito con migliaia di radici, tronchi e rami abbattuti dalla tempesta Vaia. Materiali che sembravano destinati a marcire sono stati trasformati in un’opera capace di trasmettere forza, orgoglio e speranza.

È difficile non cogliere il significato profondo di questa immagine.

Come quel Leone è rinato dalle ferite inferte alla montagna, così anche la Lega sente oggi il dovere di riallacciarsi ai valori più autentici che ne hanno segnato la nascita: l’amore per il territorio, il buon governo, l’autonomia, la difesa delle comunità locali, il rispetto delle nostre radici e della nostra identità.

La politica, quando dimentica questi principi, perde la propria anima. Quando invece riparte dalla propria storia e dalla propria gente, ritrova la forza di costruire il futuro.

Sotto le ali del Leone Alato non abbiamo celebrato il passato con nostalgia, ma abbiamo rinnovato un impegno verso il futuro del Veneto. Un impegno che nasce dalla consapevolezza che nessuna comunità può guardare avanti senza conoscere e custodire le proprie radici.

Quel Leone non parla soltanto della Serenissima. Racconta la capacità dei Veneti di rialzarsi dopo ogni tempesta. È il simbolo di una terra che non si arrende, che trasforma le difficoltà in opportunità e che trova sempre la forza di ricominciare.

Per questo motivo è nata spontaneamente la volontà di trasformare questo incontro in un appuntamento annuale. Un momento di ritrovo per i militanti, gli amministratori e tutti coloro che credono nei valori della Liga Veneta, affinché il “ruggito” del Leone continui a ricordarci da dove veniamo e verso quale futuro vogliamo camminare.

Perché le radici non trattengono un popolo. Sono quelle che gli permettono di restare in piedi anche quando soffia il vento più forte”.

(Autore: Redazione di Qdpnews.it)
(Foto: Sezione Lega San Pietro di Feletto)
(Articolo di proprietà di Dplay Srl)
#Qdpnews.it riproduzione riservata

Related Posts