L’orologio fermo, i giacigli e le siringhe: dentro l’ex Brinobet prima della demolizione

L’orologio appeso sul soffitto si è fermato alle 5.54 di domenica 29 maggio, ma è impossibile sapere di quale anno. È uno degli ultimi dettagli rimasti a raccontare il tempo che si è fermato all’interno dell’ex Brinobet di Susegana, la storica concessionaria di autoveicoli lungo la Statale Pontebbana che questa mattina ha iniziato a scomparire sotto i colpi delle ruspe. Un edificio che, dopo anni di abbandono, si era trasformato in una sorta di città fantasma, dove la natura aveva ripreso il sopravvento e gli spazi un tempo dedicati alle auto erano diventati rifugio per persone senza fissa dimora.

Passeggiando tra i capannoni, il colpo d’occhio è ancora impressionante. A ricordare il passato della struttura c’è il grande logo Alfa Romeo, ancora ben visibile sul pavimento della concessionaria, mentre tutto il resto porta i segni del degrado. Gli alberi sono cresciuti spontaneamente all’interno dell’area, le pareti sono annerite dall’umidità e i locali tecnici, gli uffici e le vecchie sale espositive si sono trasformati in giacigli di fortuna, con i muri che sono diventati le tele dei graffitari che hanno ricoperto con scritte e disegni praticamente ogni spazio disponibile. 

Prima dell’avvio della demolizione, la proprietà, i rappresentanti dell’azienda incaricata dei lavori e lo studio di architettura hanno effettuato un sopralluogo all’interno dello stabile. In uno degli ambienti c’era ancora un uomo di origine africana che, con una scopa in mano, stava ripulendo lo spazio dove aveva trascorso la notte. Poco dopo si è allontanato spontaneamente, prima dell’arrivo della Polizia locale del Coneglianese lasciando tutte le proprie cose a dimostrazione che – con ogni probabilità – questa sera ritornerà la a dormire.

Gli agenti, affiancati dall’unità cinofila con il cane Rey, hanno quindi perlustrato l’intero edificio verificando che nessuno fosse rimasto all’interno prima dell’inizio delle operazioni. Durante il controllo sono stati rinvenuti alcuni documenti, che sono stati sequestrati per gli accertamenti del caso. La Polizia locale continuerà inoltre a presidiare costantemente l’area del cantiere durante le varie fasi dei lavori.

Dentro l’ex concessionaria è rimasto ormai ben poco di ciò che aveva valore. I pozzetti sono stati aperti, probabilmente nel tentativo di recuperare il rame degli impianti, mentre contatori e vani tecnici risultano completamente svuotati. Tra i locali si trovano ancora coperte, materassi improvvisati, vestiti abbandonati, siringhe e preservativi usati, testimonianze di un degrado che negli ultimi anni aveva ormai preso il sopravvento.

Entro la fine del 2027 tutto questo scomparirà. Al posto dell’ex Brinobet sorgerà il nuovo punto vendita Lando, una struttura commerciale di circa 8 mila metri quadrati destinata a raccogliere l’eredità dell’attuale supermercato, ormai diventato insufficiente per far fronte al costante aumento della clientela. Con la demolizione dell’edificio si chiude così una pagina della storia commerciale di Susegana e se ne apre un’altra, destinata a cambiare il volto di una delle aree più degradate del territorio.

(Autore: Simone Masetto)
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