La città di Conegliano perde uno dei suoi storici vigili urbani: si tratta di Luigino Ambrozzo, deceduto in questi giorni all’età di 74 anni.
Originario di Ramera (Mareno di Piave), da sempre risiedeva a Conegliano, dove aveva lavorato come agente di Polizia locale per 35 anni.
“Lui è stato il mentore dell’attuale comandante della Polizia locale Claudio Mallamace, quando quest’ultimo è arrivato – ha raccontato la famiglia -. Ha visto l’evoluzione della città, il susseguirsi di sindaci e comandanti. Per questo, in molti, tra amici e colleghi, dicevano che era un po’ lui Conegliano“.
Appassionato del proprio lavoro, preciso e ironico al tempo stesso, spesso “dava le multe facendo ridere chi le riceveva”.
“Un po’ tutti avranno preso delle multe da lui in città – ha proseguito la famiglia -. Era severo ma giusto. Insegnava ciò che era giusto e sbagliato: la gente lo ha sempre apprezzato, anche perché non giudicava mai nessuno“.
“Parenti, amici e colleghi gli chiedevano sempre dei consigli, che lui dava senza imporsi – hanno continuato i parenti -. Era un risolutore di problemi e lo è rimasto anche durante la pensione”.
“Per tante persone è stato un punto di riferimento e si è fatto voler bene”, ha concluso la famiglia.
“Era una persona unica, generosa e sempre a disposizione di tutti – il ricordo fatto da Claudio Mallamace, comandante della Polizia locale del Coneglianese -. Per me è stata una persona davvero importante e avevamo un legame prezioso. Ricordo che ho fatto le prime pattuglie insieme a lui quando sono arrivato qui in città: mi ha dato tanti consigli e informazioni sul territorio, preziose per me che arrivavo da fuori. Mi ha dato molte indicazioni che non si imparano sui libri”.
“Sempre scherzoso, ogni giorno aveva una battuta pronta da raccontare – ha continuato -. Ha lavorato fino all’ultimo giorno di servizio perché diceva che, anche se stava arrivando la pensione, non voleva che gli venisse regalato nulla: voleva fare il suo fino all’ultimo”.
“Aveva studiato in seminario, quindi aveva la predisposizione all’aiuto e all’ascolto degli altri. Quando un familiare e un collega stava male, non mancava mai di andare a trovarlo o di dare una parola di conforto – ha aggiunto -. Appassionato di moto e dei lavori fai da te, era davvero unico”.
E sono numerosi i messaggi di cordoglio che, in queste ore, stanno arrivando da più parti: “Voglio ricordarlo così, sempre sorridente – si legge in uno di questi -. È stato il mio mentore, da lui ho imparato come si deve vivere un buon viaggio. Luigino resterai sempre nel mio cuore”.
E ancora, dal direttivo C.R.A.L. del Comune di Conegliano: “Il vivo ricordo del caro collega e amico Luigino e di tutti i momenti condivisi assieme ci accompagnerà per sempre. Ciao Luigino”, sono le parole scelte per esprimere il cordoglio.
Luigino Ambrozzo lascia la moglie Gabriela, i figli Omar e Davide con Elena, il fratello Graziano, la sorella Maria Giovanna, le cognate, i cognati, i nipoti e tutti i parenti.
Il funerale si svolgerà sabato alle ore 11, nella chiesa parrocchiale dei Santi Martino e Rosa a Conegliano, dove domani verrà recitato il Santo Rosario alle 18. Dopo la funzione funebre si proseguirà con il rito della cremazione.
(Autore: Arianna Ceschin)
(Foto: Onoranze funebri Roman)
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