Allarme siccità, pubblicata l’ordinanza anti spreco idrico: sanzioni da 25 a 500 euro

Sta facendo parlare la nuova emergenza dell’ultimo periodo, ovvero il problema legato alla siccità, causato dall’assenza di precipitazioni e dal contestuale clima afoso.

A sottolineare la rilevanza del problema è stato in questi giorni anche l’assessore regionale Gianpaolo Bottacin, il quale ha lanciato un appello, invitando alla parsimonia per quanto riguarda l’uso domestico dell’acqua (qui l’articolo).

Nel frattempo, alcuni Comuni del territorio hanno iniziato a pubblicare delle ordinanze anti spreco, tra cui anche l’amministrazione di Conegliano.

Come si legge all’interno del documento, questa “importante criticità idrica”, provocata dalla perdurante scarsità di precipitazioni e dalle elevate temperature, conduce verso la necessità di “sensibilizzare la cittadinanza” in fatto “di contenimento dei consumi e di razionalizzazione degli sprechi”.

Pertanto il Comune invita a “usi accorti, consapevoli e limitati al soddisfacimento dei soli concreti ed essenziali fabbisogni umani”.

In sostanza, l’ordinanza stabilisce nessun’altro impiego dell’acqua, all’infuori di quello alimentare e igienico-sanitario dalle 7 alle 23. Dalle 23 alle 7, invece, sarà consentito irrigare gli orti (a esclusivo uso domestico familiare) e i vasi di fiori.

Non ci potranno essere lavaggi di cortili e piazzali o l’irrigazione di prati, spazi di verde pubblico e campi da gioco, neppure di veicoli a motore. Vietato anche il riempimento di vasche da giardino o fontane ornamentali, come il riempimento di serbatoi di accumulo esterni o interrati, fatto salvo per comprovate situazioni di necessità e di emergenza, confermate dagli uffici preposti. 

Il Comune invita inoltre la cittadinanza a riparare eventuali perdite, anche minime, di rubinetti e sciacquoni, di installare sui rubinetti dei dispositivi frangi getto, di utilizzare lavastoviglie e lavatrici solo a pieno carico.

Previste sanzioni pecuniarie da 25 a 500 euro per chi non osserverà tali indicazioni.

(Foto: archivio Qdpnews.it).
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