Blackout scuola a un mese dall’apertura: tanti istituti senza presidi, non decolla l’assunzione in ruolo dei docenti, caos supplenze

Lunedì 12 settembre la campanella suonerà per dare inizio al nuovo anno ma, a meno di un mese dalla fatidica data, non sono pochi i nodi che gli Uffici scolastici regionale e provinciale devono “sbrogliare”.

Il problema, in realtà, è uno solo: la coperta è sempre troppo corta, ossia mancano dirigenti scolastici e docenti, oltre al personale Ata.

Sul fronte dei prèsidi, dopo i trasferimenti e le assunzioni dello scorso mese (qui l’articolo), in Veneto ci sono ancora 84 Istituti scoperti, 16 in provincia di Treviso. Nello specifico i posti vacanti nella Marca sono: Istituto comprensivo Follina-Tarzo (qui un prèside titolare manca dal 2018, quando Maria Grazia Morgan si trasferì al “Cerletti” di Conegliano), Ic San Biagio di Callalta, Ic Ponzano Veneto, Ic Mareno di Piave e Vazzola, Ic Sernaglia della Battaglia, Ic Farra di Soligo, Ic Codognè, Ic Cornuda, Ic Susegana, Ic Conegliano 3 “Brustolon, Ic 5 “Coletti” di Treviso, Ic 2 “Minerbi” di Mogliano Veneto, Istituto “Marco Casagrande” di Pieve di Soligo, Istituto “Scarpa” di Motta di Livenza, Istituto “Giorgi-Fermi” di Treviso, Liceo artistico “Bruno Munari” di Vittorio Vittorio

Dalla prossima settima potrebbero esserci delle novità, in quanto i posti vacanti potrebbero essere scelti dai vincitori del concorso 2017 ancora senza sede, da dirigenti di altre regioni italiane oppure, in extremis, attribuiti in reggenza annuale.

Istituto comprensivo di Follina-Tarzo: qui l’assenza di un preside titolare risale al 2018

Per quanto riguarda gli insegnanti la situazione è più complessa. Innanzitutto sono in corso le assunzioni dei vincitori dei concorsi già terminati e negli ultimi giorni si è svolta la cosiddetta “call veloce” per i docenti presenti nelle Gae (Graduatorie ad esaurimento).

In questo mese di agosto, inoltre, molti insegnanti precari veneti sono in attesa di sostenere la prova orale del concorso ordinario oppure il colloquio del concorso straordinario bis. Per entrambi il Miur ha accantonato dei posti per l’assunzione in ruolo.

Per i vincitori dello straordinario bis il percorso è più lungo: dopo aver superato la prova orale, dovrebbe essere assegnato loro un incarico a tempo determinato annuale dal 1° settembre prossimo(impresa impossibile, visto che tante prove orali sono programmate fino ad ottobre, ndr) durante il quale, oltre ad insegnare, dovranno svolgere un corso di formazione di 40 ore con esame finale (a proprie spese) e l’anno di prova. Superati entrambi saranno assunti a tempo indeterminato dal 1° settembre 2023.

Ultima e tutt’altro che semplice questione: le ormai croniche supplenze, assegnate digitalmente sulla base delle Gps (Graduatorie provinciali per le supplenze).

Molti docenti le hanno aggiornate entro il 31 maggio con i nuovi titoli e servizi e fino a domani, martedì 16 agosto, potranno scegliere con un clic le scuole dove desidererebbero lavorare. Peccato che le graduatorie pubblicate una settimana fa dall’Ufficio scolastico del Veneto (e da altri uffici regionali) siano state immediatamente bloccate, in quanto molti docenti si sono trovati ad avere meno punti di quelli attesi.

Risultato? Sono stati presentati numerosissimi reclami, gli Uffici scolastici si sono scusati dell’errore (un problema informatico del server ministeriale) e, ovviamente, le nomine subiranno considerevoli ritardi con buona pace dei docenti precari (21 mila le domande soltanto in Provincia di Treviso) che speravano di poter essere assunti prima dell’inizio dell’anno scolastico, non dopo, come troppo spesso è accaduto.

(Foto: Qdpnews.it © riproduzione riservata).
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