È “BZY222” la prima targa per monopattini elettrici emessa in provincia di Treviso. Il contrassegno, rilasciato oggi tramite la piattaforma della Motorizzazione civile da Agenzia Italia di Conegliano, rappresenta anche tra le primissime targhe emesse a livello nazionale dopo l’entrata in vigore del nuovo decreto sulla micromobilità.
Un dettaglio curioso riguarda proprio la numerazione: nonostante il numero “222”, si tratta della prima targa del lotto, dal momento che per i monopattini non sono previsti né lo zero né il numero uno.
Il rilascio segna un passaggio concreto verso la regolamentazione di un settore in forte crescita. Per la prima volta, infatti, anche i monopattini elettrici vengono dotati di un sistema ufficiale di identificazione, pensato per aumentare sicurezza e responsabilità su strada, superando di fatto l’anonimato che ha caratterizzato finora questi mezzi.
A gestire la prima emissione è stata Agenzia Italia, realtà con sede a Conegliano attiva dal 1986 nei servizi tecnico-amministrativi legati al mondo automotive e finanziario. Nata come struttura di supporto alle attività di leasing e back office automobilistico, nel tempo è diventata un operatore di riferimento nei servizi di Business Process Outsourcing e consulenza per il settore della mobilità, collaborando con banche, società di noleggio, case costruttrici e concessionari. Tra le attività rientra anche la gestione dello sportello ACI, che la pone in prima linea nell’applicazione delle nuove normative.
Il decreto, pubblicato in Gazzetta Ufficiale, stabilisce che entro il 16 maggio 2026 tutti i monopattini elettrici dovranno essere dotati di un “targhino” personale, associato al proprietario e non al mezzo. Il contrassegno sarà adesivo, non rimovibile e dovrà essere applicato in modo visibile sul veicolo, consentendo l’identificazione in caso di controlli o incidenti.
La procedura per ottenere la targa è interamente digitale e avviene tramite il Portale dell’Automobilista, con un costo complessivo compreso tra i 30 e i 40 euro tra diritti e bolli. Terminato il periodo transitorio, chi circolerà senza contrassegno rischierà sanzioni fino a 400 euro.
Quello registrato oggi nel Trevigiano è un passaggio simbolico ma anche operativo: nelle prossime settimane è atteso un aumento delle richieste in vista della scadenza di maggio.
Il provvedimento introduce inoltre ulteriori obblighi che entreranno in vigore sempre dal 16 maggio 2026: sarà necessaria un’assicurazione per la responsabilità civile, la velocità massima sarà fissata a 20 chilometri orari e sarà vietata la circolazione sulle strade extraurbane. I monopattini dovranno inoltre essere dotati di luci anteriori e posteriori, freni e indicatori di direzione.
Restano infine il divieto assoluto di trasportare passeggeri, l’obbligo del casco e il limite minimo di età fissato a 14 anni.
(Autore: Simone Masetto)
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