Caos Docg: domani l’assemblea, la maggioranza incalza. Drusian: “Una vergogna, mancanza di rispetto verso territorio e lavoratori”

Domani, martedì 13 aprile, sarebbe stata la data per l’elezione del nuovo consiglio di amministrazione del Consorzio Tutela del Conegliano Valdobbiadene, rinnovo che difficilmente avverrà a causa della pervenuta nota da parte del Ministero delle politiche agricole di estendere al 30 giugno la data delle elezioni, in seguito ad una richiesta fatta penetrare da membri del consorzio stesso per chiarire ulteriormente il punto sulle rappresentanze.

Come anticipato dall’ultima nota del Consorzio: “Il Consiglio di Amministrazione del Consorzio di Tutela del Conegliano Valdobbiadene Prosecco, riunitosi in videoconferenza, ha preso atto della nota del Ministero delle Politiche Agricole pervenuta in data 9 Aprile 2021, e all’unanimità è d’accordo di rimettere qualsiasi decisione in merito, alla volontà dell’assemblea dei soci che si riunirà martedì 13 Aprile 2021”.

In quest’anno travagliato per il Consorzio del prosecco superiore molti sono stati i punti sotto la lente d’ingrandimento che hanno visto all’interno un acceso dibattito, uno su questi, il tema delle rappresentanze delle categorie: decise in numero di 4 seggi a favore dei viticoltori, 5 dei vinificatori e 6 degli imbottigliatori.

L’attuale maggioranza indignata dall’ennesima posticipazione delle elezioni non sembra volere mollare e si scaglia contro quelli che parrebbero interessi ricoperti dalle grandi cantine sociali, ree secondo la maggioranza di monopolizzare il consorzio a proprio vantaggio.

Una vergogna – afferma Francesco Drusian, membro di maggioranza – purtroppo si è arrivati ad un punto in cui non si ha rispetto né per il territorio nè per chi ci lavora, le grandi cantine sociali vogliono monopolizzare un territorio che non appartiene al loro mondo, fatto dai grandi numeri, ma che invece è dei piccoli produttori che si spaccano la schiena sulle colline, parliamo oltretutto un brand quello del Prosecco che è stato portato via dalla Doc“.

“Attraverso questi comportamenti – precisa – non si fa bella figura ne a livello nazionale nè internazionale. Infine tengo a precisare che noi della maggioranza abbiamo agito nel rispetto dello statuto approvato sia dal Ministero che dai giuristi chiamati a comporre il loro parere”.

Si dovrà quindi attendere i risvolti assembleari di domani per capire come evolverà la situazione interna al Consorzio Docg, quali decisioni verranno prese in merito alle rappresentanze e alle elezioni che rimangono l’obiettivo ultimo da perseguire.

(Foto: archivio Qdpnews.it).
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