Cento Carabinieri di cinque compagnie della Marca impegnati in tutta la provincia ieri sera: il bilancio delle operazioni

Dalle 18 di ieri, mercoledì 14 ottobre, è stato svolto uno specifico servizio a largo raggio, coordinato dal Comando Provinciale Carabinieri di Treviso, che ha visto impegnati sino a tarda sera un centinaio di militari delle cinque Compagnie dell’Arma presenti nella Marca.

Le pattuglie delle Stazioni che formano il reticolo a presidio del territorio trevigiano e quelle dei Nuclei Operativi e Radiomobili di Compagnia hanno infatti effettuato, con il coordinamento delle Centrali Operative dell’Arma, svariati posti di controllo sulle principali arterie viarie del Capoluogo e della Provincia, intensificando il monitoraggio delle aree ritenute più “sensibili” allo scopo sia di prevenire la commissione di reati contro il patrimonio (furti in abitazione e a ditte, in particolare) sia di contrastare lo spaccio di stupefacenti, specie in contesti giovanili.

Nel capoluogo Treviso e nei Comuni limitrofi, Carabinieri del locale comando stazione hanno deferito in stato di libertà M.Z., classe 1999, da San Zenone degli Ezzelini, con precedenti di polizia, il quale veniva “pizzicato” in via Marco Polo di Treviso, sebbene destinatario di foglio di via obbligatorio dalla città. Nel corso del controllo il medesimo veniva trovato in possesso di circa 3 grammi di marijuana.

I Carabinieri della stazione di Casale sul Sile hanno deferito in stato di libertà, per porto abusivo di oggetti atti a offendere, una ragazza, D.L.C, 22enne, e altri due giovani in sua compagnia, D.L.F., 21enne e V.G., 20enne, che, controllati in serata in Vicolo San Francesco di Casale sul Sile a bordo di autovettura, sono stati trovati in possesso di un cacciavite a stella della lunghezza di cm.25 e di una ridotta quantità di hashish. Il sospetto è che i tre stessero per commettere qualche azione predatoria, fortunatamente prevenuta grazie all’intervento dei militari dell’Arma.

I Carabinieri della Stazione di Mogliano Veneto hanno rintracciato e tratto in arresto in esecuzione di un provvedimento di “revoca di decreto di sospensione di ordine di esecuzione per la carcerazione e ripristino dell’ordine medesimo”, emesso dalla Procura della Repubblica, M.B., 39enne trevigiana, che doveva scontare un cumulo di pene pari a circa 2 anni di reclusione a seguito di condanna per i reati di guida in stato di ebbrezza, furto aggravato e ricettazione. L’arrestata è stata associata alla casa di reclusione femminile della Giudecca di Venezia.

Nel Montebellunese i militari della locale Compagnia hanno deferito in stato di libertà per furto aggravato di energia elettrica ed invasione di edifici un cittadino di origini marocchine, H.S., 55enne, gravato da pregiudizi, che, rintracciato all’interno di un edificio privato abbandonato di Montebelluna, dopo aver manomesso il contatore, si allacciava abusivamente alla rete elettrica. Denunciati anche due soggetti, già noti alla giustizia, per abbandono di rifiuti in danno di un’azienda vinicola di Pederobba: gli indagati, infatti, avevano sversato su un terreno agricolo della ditta in questione alcuni litri di sostanza liquida inquinante.

Per quanto riguarda la zona di Conegliano, in Cessalto, militari della Tenenza di Oderzo e della Stazione di Cessalto hanno tratto in arresto, per i reati di furto aggravato e resistenza a Pubblico Ufficiale, N.A., 41enne di origini bulgare che in via Vittoria di quel Comune, presso il deposito di materiale di un supermercato, asportava una quindicina di televisori usati e alcuni cavi di alimentazione per un valore di 3 mila euro circa. L’immediato intervento dei militari operanti permetteva il recupero della merce e la sua restituzione al legittimo proprietario. Lo straniero, nella circostanza, tentava di sottrarsi all’arresto mediante spinte e strattonamenti che, comunque, non impedivano ai militari di bloccarlo senza che nessuno riportasse lesioni. L’arrestato è stato trattenuto in camera di sicurezza in attesa della direttissima prevista per la giornata odierna.

A Vittorio Veneto, il Radiomobile della locale Compagnia ha denunciato per inosservanza di provvedimenti dell’Autorità e rifiuto di indicazioni sulla propria identità personale due 18enni del posto che, notati in atteggiamento sospetto dalla pattuglia operante, in viale della Vittoria, allo scopo di eludere il controllo, rifiutavano di fornire le proprie generalità, tentando di allontanarsi.

Nella Castellana, i Carabinieri del Nucleo Operativo della Compagnia di Castelfranco Veneto, in Fonte, hanno rintracciato, dando esecuzione a un’ordinanza di custodia cautelare degli arresti domiciliari emessa dal Tribunale di Treviso, T.A., 30enne di origini marocchine, già gravato da pregiudizi. Il provvedimento restrittivo era stato emesso dall’Autorità giudiziaria mandante, nella condivisione del quadro probatorio emerso dalle indagini che attribuivano all’indagato la responsabilità di reiterate cessioni di sostanza stupefacente del tipo cocaina a vari assuntori, nelle province di Treviso e Vicenza, tra i mesi di marzo 2021 e l’epoca attuale.

A Riese Pio X i Carabinieri della locale Stazione hanno dato esecuzione a un ordine di carcerazione emesso dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Treviso a carico di M.A., classe 1955, del posto, condannato alla pena di anni 2 e giorni 24 di reclusione per il reato di incendio boschivo commesso a Loria nel febbraio del 2020.

A Possagno, i Carabinieri della Stazione di Pieve del Grappa hanno deferito un 18enne del posto che, sottoposto a perquisizione personale e veicolare, veniva trovato in possesso di 6 grammi di sostanza stupefacente del tipo hashish, un bilancino di precisione e materiale vario per il confezionamento della droga, il tutto sottoposto a sequestro. Infine, i militari della Stazione di Castelfranco Veneto hanno dato esecuzione a un provvedimento restrittivo emesso dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Rovigo a carico di R.M., classe 1982 dimorante nella Castellana, condannato alla pena residua di un anno di reclusione, per il reato di truffa in concorso, commesso nella provincia rodigina nel giugno 2017. Al termine delle formalità di rito l’arrestato è stato accompagnato presso il proprio domicilio, come disposto dall’Autorità giudiziaria mandante.

(Foto: Carabinieri Treviso).
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