Chiude un negozio in centro in viale Carducci. Patrizia Loberto (Conegliano In Cima): “Dispiace sempre in questi casi”

È avvenuta in questi giorni la chiusura di un punto vendita della catena di abbigliamento Dani, in viale Carducci, in centro a Conegliano, azienda che conta svariati negozi in Veneto, oltre a Milano e Bolzano.

Realtà che si trovava da diverso tempo in città, prima in un negozio collocato in Corso Vittorio Emanuele II, fino al trasferimento in quella che era l’attuale sede.

Non è nota la causa di tale scelta, e le voci che circolano in città sono soltanto delle supposizioni, ma ciò che è certo è il dispiacere che questa chiusura ha suscitato a Conegliano: negli anni, infatti, il negozio era riuscito a tessere una solida rete di clienti, grazie anche alla nota cortesia delle dipendenti che lì lavoravano.

Voci di corridoio sostengono che lo spazio potrebbe rimanere vuoto solo per poco, in quanto lì si dovrebbe trasferire una profumeria, ma anche in questo caso non è giunta alcune conferma ufficiale.

A guardare con dispiacere a questa chiusura in pieno centro è l’associazione di commercianti Conegliano In Cima. “Dispiace sempre quando un’attività chiude – ha dichiarato la presidente Patrizia Lobertoin primis per l’azienda e per il personale: tra l’altro si trattava di una realtà in via Carducci e un brand giovane“.

D’altro canto però, poco più avanti in Corso Vittorio Emanuele II, è spuntato un cartello di “Cercasi personale” per l’apertura di un negozio della catena di abbigliamento Rinascimento: l’apertura annunciata avverrà in quello che un tempo era il negozio di Calzedonia in città, ora situato in viale Carducci.

Una conta, quella dei negozi chiusi o in fase di apertura, che avviene proprio nei giorni in cui il Comune di Conegliano ha diffuso la notizia di un nuovo fondo di sostegno, pari a 29.120 euro, ovvero la cifra rimasta dai precedenti contributi a fondo perduto a sostegno del commercio: stavolta l’intento è quello di supportare l’apertura di nuove attività in locali sfitti oppure inutilizzati da almeno tre mesi (qui l’articolo).

(Foto: archivio Qdpnews.it).
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