Una serata speciale dedicata ai 50 anni della pallamano nel territorio di Conegliano, Vittorio Veneto, San Fior e Fregona, quella che si è svolta venerdì sera 15 maggio nell’Aula Magna dell’ex convento San Francesco.
L’iniziativa è nata con un obiettivo preciso: riunire tutte le persone che, dagli anni Settanta a oggi, hanno contribuito alla nascita, alla crescita e alla diffusione della pallamano nel territorio. Allenatori, dirigenti, sponsor, amministratori, ex atleti e appassionati si sono ritrovati per ripercorrere una storia fatta di entusiasmo, sacrifici e grandi risultati sportivi.
Tra i presenti anche i rappresentanti delle amministrazioni comunali, con la sindaca di Vittorio Veneto Mirella Balliana – che ha ricordato il suo legame personale con questo sport -, il sindaco di San Fior Gastone Martorel e l’assessore di Conegliano Primo Longo.


Durante la serata sono state insignite di un riconoscimento alcune figure simbolo che hanno lasciato un segno indelebile nella crescita della disciplina: Giuseppe Sindoni, fondatore e divulgatore, Elio Dottor, allenatore e promotore della pallamano, Giancarlo Zanette, presidente e sponsor, Daniele Saccon, sponsor Gridiron, Antonio Barzotto, presidente e sponsor Nardi Inox, Raniero D’Incà, presidente Italsave, Antonio Zanchetta, presidente e sponsor, ricordato alla memoria.
La pallamano mosse i primi passi nel territorio nel 1976. Grazie all’attività scolastica e all’impegno di insegnanti e appassionati nacquero le prime squadre tra Conegliano, Vittorio Veneto, San Fior e Fregona, coinvolgendo sia il settore maschile sia quello femminile.
“C’era tanto entusiasmo – ricorda Elio Dottor, presidente della Consulta dello sport di Fregona –. Le scuole erano il motore principale e da lì sono nate squadre che hanno saputo raggiungere livelli importanti”. Negli anni Ottanta il movimento locale arrivò infatti ai vertici nazionali: Conegliano partecipò ai campionati di serie D e C, il Vittorio Veneto disputò per alcune stagioni il campionato femminile di Serie A, mentre la Gridiron e il San Fior raggiunsero la Serie A2. Un’esperienza che segnò un’intera generazione di sportivi e che contribuì a far femminile la pallamano in tutta la provincia. Oggi, invece, la disciplina è rimasta attiva soprattutto a Oderzo.
Presenti alcuni ex atleti, durante la serata sono ricordate anche le prime squadre e i protagonisti degli inizi. Curioso il fatto che una delle prime formazioni fosse composta quasi interamente da giovani enologi del territorio, testimonianza di quanto la pallamano fosse profondamente legata alla vita scolastica dell’epoca.
Tra gli aneddoti più affascinanti anche quello legato all’ex calciatrice Susanne Augustesen: “È stata una straordinaria atleta danese – racconta Elio Dottor -: vestì la maglia della squadra femminile di Vittorio Veneto”.
Augustesen, protagonista sia nel calcio sia nella pallamano di Serie A, giocò per due stagioni dal 1976 al 1977 al Diadora Valdobbiadene, conquistando due scudetti e il titolo di capocannoniere in entrambe le stagioni, prima di approdare nel 1978 al Conegliano, dove rimase per due campionati, e quindi il passaggio alla Lazio con la conquista del suo terzo scudetto nel 1980.
“Fu bomber in entrambe le discipline e viene ancora oggi considerata una leggenda dello sport danese, tanto da essere entrata nella Hall of Fame del suo Paese – conclude Dottor -. Nei giorni scorsi ha compiuto 70 anni e probabilmente tornerà nel territorio della Marca a settembre, in occasione di un incontro previsto a Fregona”.
(Autrice: Beatrice Zabotti)
(Foto: Elio Dottor)
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