Conegliano, ancora in corso le indagini sul raid punitivo. Stamane incontro tra Prefetto di Treviso e il commissario Roccoberton


Sono tuttora in corso le indagini sul pestaggio che si è verificato nel primo pomeriggio di ieri, domenica 2 maggio, in piazza Cima a Conegliano.

C’è chi, tra i testimoni, l’ha definita “quasi una scena da fiction”, ma purtroppo di fiction non si è proprio trattato, visto il bilancio di questo brutto fatto di cronaca: tre giovani ricoverati all’ospedale di Conegliano (vedi articolo), danni a sedie e tavolini del caffè Teatro oltre all’incredulità degli avventori ignari di quanto sarebbe, di lì a poco, accaduto.

Pare che alcuni dei protagonisti della faccenda non fossero volti nuovi nella piazza di Conegliano ma ora, testimonianze e video, sono tutte al vaglio degli inquirenti, che confermano il riserbo espresso fin da ieri, a ridosso dell’episodio.

Le indagini sono condotte dal commissariato di Polizia di Conegliano, il cui esito è atteso anche dal commissario straordinario Antonello Roccoberton il quale, stamattina, avrà un colloquio con il Prefetto di Treviso, per confrontarsi su quanto accaduto e decidere le necessarie contromisure da adottare.

“Stiamo valutando le determinazioni da assumere e attendiamo l’esito delle indagini e l’identificazione dei responsabili – ha spiegato Roccoberton – Adotteremo i provvedimenti necessari, anche in seguito a un colloquio che ho stamane con il Prefetto di Treviso”.

“Ho appreso con sgomento e sorpresa un fatto così grave: la situazione della sicurezza in città non era tale da far supporre un evento di tale natura”, ha aggiunto il commissario straordinario.

Nel frattempo in città continuano le reazioni a quanto avvenuto e arrivano in particolare dal mondo della politica, come ad esempio dall’ex presidente del consiglio comunale Giovanni Bernardelli: “Per ora rimango senza parole, disgustato e amareggiato. Chi pagherà i danni di immagine della città? E al caffè Teatro? La nostra Conegliano non si merita tutto questo”.

Reazione giunta anche da Lorenzo Burgio, del circolo coneglianese di Fratelli d’Italia: “Abbiamo dovuto assistere impotenti a questo vile attentato alla sicurezza di una città che, fino a qualche anno fa, poteva definirsi tranquilla. Forse si sarebbe potuto evitare con quell’adeguata prevenzione che tutti noi, solo col buon senso, ci saremmo aspettati. Per questo Fratelli d’Italia incontrerà le Forze di pubblica sicurezza e la Prefettura per dare il proprio contributo, al fine di restituire alla città la sicurezza che manca da tempo”.

Condanna del fatto che arriva anche dal Pd, tramite Alessandro Bortoluzzi: “Mi aspetto una reazione fermissima da parte delle Forze dell’Ordine e punizioni più che esemplari, inoltre esprimiamo la nostra solidarietà a Rino Boscarato e allo staff del caffè Teatro. Poi ci sarà anche il tempo di mettere al loro posto quei politici che, ora, si stracciano le vesti, ma che quando erano al governo della città pensavano di essere a un pranzo di gala”.

“Un gruppo di delinquenti armati di mazze ha messo in atto un blitz di violenza e l’ha fatto senza remore di trovarsi in pieno centro, ferendo anche una cameriera e creando danni e terrore: ora devono pagare il loro conto con la giustizia e non devono mettere mai più piede nelle nostre città” dice Alberto Villanova.

“La Conegliano che conosciamo – conclude Villanova –  non è quella che abbiamo visto, ma la città operosa che proprio in queste ore festeggia le sue straordinarie pantere. A Conegliano, nella Marca e in Veneto, questi delinquenti non li vogliamo mai più rivedere”.

(Foto: archivio Qdpnews.it).
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