Conegliano, da lunedì parte il servizio di doposcuola comunale: consentiti i gruppi classe misti, ma sempre secondo i limiti di capienza

Il servizio di doposcuola comunale partirà lunedì 20 settembre: a confermarlo è Stefano Di Lena, dirigente del settore della Politiche sociali e Istruzione del Comune di Conegliano, il quale nelle scorse settimane aveva fatto pubblicare delle comunicazioni ufficiali in merito a questo servizio.

La prima risale al 6 settembre: nonostante l’inizio imminente del nuovo anno scolastico, veniva annunciato che non erano stati definiti i nominativi degli alunni ammessi al servizio, perché mancavano ancora i protocolli aggiornati in materia di prevenzione del Covid-19 (vedi articolo).

Una seconda comunicazione, stavolta dell’8 settembre, aveva poi chiarito che il Dipartimento di Prevenzione dell’Ulss 2 aveva dato ai Comuni il via libera per la creazione di gruppi di alunni non necessariamente appartenenti alla stessa classe.

I protocolli di prevenzione hanno influito non poco sul servizio, se si fa un paragone con lo stesso in epoca ante Covid – ha dichiarato Di Lena – Rispetto all’anno scorso la novità è la possibilità di avere gruppi misti: la scorsa annata era stato fortemente sconsigliata questa possibilità”.

Il dirigente comunale ha chiarito che, tuttavia, la definizione dei gruppi deve comunque tenere conto delle misure di sicurezza e di prevenzione, da cui dipende il numero massimo di capienza.

Di Lena non ha nascosto che gli uffici comunali hanno ricevuto ultimamente diverse richieste di chiarimento o di informazioni da parte dei genitori, trattandosi di un tema che “è stato molto dibattuto”: ai genitori stessi sarebbe stato chiarito che il servizio viene organizzato sulla base delle informazioni disponibili.

Tra i genitori che hanno voluto esprimere la propria insoddisfazione per questa situazione così complessa, ci sono stati anche quelli della primaria “J.F. Kennedy” di Conegliano i quali, lo scorso 13 settembre, avevano inviato una lettera indirizzata ai candidati sindaci Piero Garbellotto, Francesca Di Gaspero e Fabio Chies, al Comune di Conegliano e alla dirigente scolastica Liviana Da Re. 

Nei vari punti affrontati nella missiva, i rappresentanti dei genitori lamentavano il ritardo dell’inizio del servizio e chiedevano il prolungamento dei centri estivi comunali fino al mese di settembre, anziché fino a luglio.

Un maggior dialogo con le famiglie e servizi alternativi rivolti agli alunni rimasti esclusi dai doposcuola sono state le altre richieste avanzate, accompagnate da un commento sull’intera questione.

“Il Covid ha la sua importanza, ma non deve diventare la giustificazione per tutti i problemi e i disservizi – hanno scritto – Vorremmo dei servizi pensati sulle esigenze delle famiglie e non solo su quelle del Comune”.

“Così ci potrebbero essere utenti più numerosi per coprire le spese”, hanno concluso i rappresentanti dei genitori.

(Foto: archivio Qdpnews.it).
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