Conegliano, dopo le dimissioni in Pro loco, Angela Buso rincara la dose: “Irregolarità da me segnalate al tribunale e all’Unpli”

All’indomani delle dimissioni di Sara Favaro, dal ruolo di presidente e consigliere della Pro loco di Conegliano, e della maggioranza dei consiglieri, Angela Buso (nella foto), uno dei protagonisti coinvolti nella vicenda che ha riguardato il gruppo di volontari, ha ritenuto “opportuno precisare alcuni aspetti” e lo ha fatto in una nota scritta.

Favaro e Giordano Francescon, che ricopriva il ruolo di vicepresidente, avevano spiegato come la scelta delle dimissioni voluta dalla maggioranza del gruppo, fosse stata dettata dalla volontà di mettere un freno a una situazione giudicata insostenibile, poichè numerosi problemi interni erano stati affrontati pubblicamente e non tra volontari, come era invece l’auspicio iniziale: una scelta, in sostanza, concepita e annunciata nella giornata di ieri, martedì 8 giugno, “per rispetto alla Pro loco stessa, ai cittadini e all’Unpli” (qui l’articolo).

Sul tema della Pro loco è ritornata Angela Buso la quale, nella sua nota, ha specificato come l’ultima assemblea dei soci, tenutasi lo scorso venerdì 4 giugno, per deliberare la sua “esclusione dal consiglio dell’associazione”, sarebbe stata poi annullata, tramite una “comunicazione del 7 giugno del presidente”.

L’annullamento è avvenuto solo a fronte dei miei precisi rilievi in ordine ai diversi vizi della convocazione e della votazione, – ha dichiarato Buso – effettuate in violazione delle previsioni dello statuto“.

Nei giorni scorsi, la stessa Buso si era già espressa sul tema, facendo riferimento all’articolo 8 dello statuto della Pro loco, sostenendo come la convocazione dell’assemblea risultasse “viziata” (qui l’articolo).

“Quanto alle dimissioni dei consiglieri, – prosegue Buso – la questione delle gravi irregolarità dell’elezione dei membri del consiglio direttivo, in occasione dell’assemblea del 5 luglio 2020, con conseguente necessità di pronuncia di decadenza dello stesso, era stata da me sollevata sia all’Unpli Veneto, nel marzo 2021, sia con citazione davanti al Tribunale di Treviso, notificata il 5 giugno di quest’anno”.

“Le dimissioni dei consiglieri, pertanto, hanno solamente anticipato le verifiche e i conseguenti provvedimenti che sarebbero stati adottati in tali sedi. – ha concluso Angela Buso – Convinta della correttezza e della trasparenza del mio operato, auspico che con l’elezione del nuovo consiglio venga ripristinato il pieno rispetto dello statuto, nell’interesse superiore dell’associazione“.

Sul tema della Pro loco si è espressa anche la coalizione “Noi per Conegliano”, in lista per le prossime elezioni amministrative: “Va rimesso un po’ di ordine, recuperato l’entusiasmo che anima i volontari ed è fondamentale che anche a Conegliano ci sia una Pro loco attiva e partecipe allo sforzo straordinario per la promozione del nostro territorio“.

“A Conegliano, purtroppo, la Pro loco ha avuto recentemente una vita travagliata. – ha ribadito la coalizione –  Vanno recuperati i valori che stanno alla base di tante Pro loco del nostro territorio, dobbiamo assolutamente pensarla lontana dalle spregiudicate ingerenze politiche che invece si sono manifestate in modo vergognoso da un anno a questa parte“.

“Presupposto fondamentale per la ripartenza è che quei politici, che hanno pensato di mettere tutti e due i piedi dentro la Pro loco, siano ora messi nelle condizioni di non nuocere. – ha affermato il gruppo di Noi per Conegliano – Riteniamo che sia stato fatto un danno gravissimo a tutto il sistema delle Pro loco. Fuori la politica dalle Pro loco”.

(Foto: Facebook).
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