

“Sto seriamente valutando la possibilità di denunciare per procurato allarme chi ha diffuso le comunicazioni in modo parziale, omettendo le informazioni che già erano in nostro possesso o senza informarsi accuratamente. Facebook è uno strumento meraviglioso di comunicazione e condivisione, però certe notizie meritano di essere riportate in maniera attenta e completa, in modo da non generare equivoci”.
Queste le parole espresse nelle scorse ore dal sindaco di Conegliano Fabio Chies (nella foto) sulla propria pagina personale Facebook, in merito alla questione relativa alla rete degli acquedotti emersa in questi giorni. In sostanza, sui social era circolato un bollettino dell’Ulss2 datato venerdì 31 maggio, nel quale veniva segnalata la non conformità con i parametri di potabilità di due campioni d’acqua, prelevati dallo stesso sistema di acquedotti della città del Cima il precedente mercoledì 29 maggio (qui per leggere la notizia).
Dati, però, non confermati da Piave Servizi, società che ha in gestione la stessa rete coneglianese di acquedotti, in quanto i controlli effettuati lo stesso venerdì 31 maggio non avrebbero evidenziato alcuna difformità. Come hanno fatto sapere il presidente Alessandro Bonet e il direttore generale di Piave Servizi Carlo Pesce, l’acqua che arriva nelle case viene mediamente controllata 4-5 volte al giorno, “permettendo il facile isolamento dei falsi positivi, che nelle analisi chimiche sono assolutamente fisiologici”.
Controlli che, secondo quanto illustrato da Bonet e Pesce, avvengono grazie a “un dialogo tempestivo con i Comuni e l’Ulss, nonché ad uno staff di professionisti interni all’azienda che permette l’attivazione immediata del protocollo”. In sintesi, quindi, i controlli ulteriori attivati da Piave Servizi in seguito alla circolazione di questa notizia sul web, avrebbero ulteriormente confermato l’assenza di qualsiasi tipo di carica microbiologica nella rete dell’acqua destinata alle case dei coneglianesi.
Un allarmismo che lo stesso sindaco Fabio Chies aveva cercato di combattere, facendo circolare in rete una foto che lo ritrae assieme al suo vice Claudio Toppan, entrambi in procinto di bere un bicchiere d’acqua del rubinetto: ora è giunto anche l’annuncio da parte del primo cittadino, in merito alla possibilità di procedere per vie legali.
(Fonte: Arianna Ceschin © Qdpnews.it).
(Foto: archivio Qdpnews.it).
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