Conegliano, il plauso di Gianelloni per la nuova biblioteca: “Il Pd e gli alleati in consiglio comunale hanno sempre creduto nel progetto”

L’anno nuovo a Conegliano è iniziato con la notizia del contributo statale di 5 milioni di euro che servirà a completare il progetto di rigenerazione e recupero dell’ex caserma Marras (a lato della chiesa dei Santi Martino e Rosa), destinata a divenire la nuova biblioteca cittadina e un vero e proprio polo culturale (vedi articolo).

Un risultato commentato anche da Isabella Gianelloni, presidente del consiglio comunale ed esponente del gruppo politico “Noi democratici”, sul suo “Colleinblog”, dove attribuisce alla propria frangia politica “una parte di merito” in riferimento a tale progetto.

“Dopo tanti, troppi anni la prospettiva di una vera biblioteca per Conegliano non è più una chimera”, osserva Gianelloni, affermando che tale operazione consentirà alla zona di San Martino di acquisire “una veste nuova, più giusta, più degna”.

Da sempre, ha scritto il presidente del consiglio comunale, il focus del dibattito era stato quello che “una vera biblioteca cittadina” dovesse sorgere “in centro”, divenendo “un polo culturale a disposizione di tutti, facilmente raggiungibile”.

“Il Partito democratico e gli alleati in consiglio comunale ci hanno sempre creduto – ha affermato Gianelloni nel suo blog – Nel corso degli anni (basta scorrere le notizie in rete) non si contano gli articoli, i comunicati stampa, le prese di posizione, le interpellanze e gli interventi nelle sedute consiliari da parte nostra”.

“Siamo contenti, convinti di avere una parte di merito nella scelta di andare avanti col progetto, – ha proseguito – dando atto all’amministrazione comunale di averci creduto”.
Ora, secondo Gianelloni, la questione riguarda il nome da dare alla biblioteca futura e, a tal proposito, il presidente suggerisce di “abbandonare il nome ‘ex caserma’, per richiamare invece la storia, lunga e complessa di un sito fondamentale per la storia di Conegliano”.

“Ex convento dei Domenicani” sarebbe più appropriato secondo Gianelloni, per dare testimonianza della presenza in città “dei due ordini predicatori nati tanti secoli fa”.

“Io, nel mio piccolo, sogno che i due ex conventi, quello di San Francesco e questo di San Domenico, si parlino, – ha concluso Gianelloni – dando vita a un confronto continuo, foriero di crescita culturale, ideale e morale (perché no?) di Conegliano”.

(Foto: Qdpnews.it).
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