Conegliano, una borsa di studio in ricordo di Rita Musumeci, ex docente del Cerletti scomparsa un anno fa: Giulia Barbieri è la prima vincitrice

L’istituto Cerletti di Conegliano ha indetto una borsa di studio per ricordare Rita Musumeci, ex docente di chimica, ex dirigente dell’istituto e collaboratrice dell’Università degli Studi di Padova, scomparsa nel 2020 all’età di 64 anni a causa di una malattia.

La borsa di studio, a partire da quest’anno, verrà data agli studenti che hanno frequentato la classe seconda e che si sono distinti per il proprio profitto, specialmente per quanto riguarda l’ambito della chimica, materia ritenuta fondamentale dall’istituto per far crescere negli studenti la consapevolezza del valore della disciplina, nell’ambito dell’attività enologica.

La prima borsa di studio in ricordo di Rita Musumeci è stata conferita nei giorni scorsi a Giulia Barbieri, che ha frequentato la 2^ET lo scorso anno.

La cerimonia di premiazione si è svolta nel laboratorio di chimica, dove la professoressa Musumeci era solita tenere le proprie lezioni e che le verrà dedicato, come ha dichiarato il dirigente scolastico Mariagrazia Morgan nel corso dell’evento: in quell’occasione hanno ricordato la docente i famigliari e coloro che l’avevano conosciuta nell’ambito lavorativo, ne è stata ripercorsa anche l’attività di scrittrice e di priore per molti anni del Premio Civilitas, oltre alla sua competenza e professionalità, al contributo dato alla dimensione organizzativa e gestionale della stessa scuola.

All’evento hanno presenziato la dirigente scolastica del Cerletti, la vicaria Marina Di Fatta, il presidente della Fondazione enologica Floriano Zambon, l’ex dirigente scolastica Damiana Tervilli, Giulia Barbieri e i suoi genitori, il marito e i familiari di Rita Musumeci, alcuni docenti della sede di Conegliano – Carlo Infanti, Giuseppe Galiazzo, Giorgio Milani e Iolanda Tomasello (quest’ultima ha avuto Musumeci come tutor durante il suo anno di prova ed è docente di Giulia Barbieri) – e di quella di Piavon di Oderzo – Bruno Donato e Paola Paolin -, assieme ad altri alunni che hanno contribuito allo svolgimento di un’attività laboratoriale realizzata in quella circostanza.

Un riconoscimento analogo è stato istituito anche a Cipro, isola che con Conegliano condivide la passione enologica e il ricordo della regina Cornaro: su quell’isola Rita Musumeci si era temporaneamente trasferita per completare delle ricerche storico-archeologiche finalizzate al ritrovamento della tomba dalla quale, intorno all’anno Mille, furono traslate le spoglie mortali dei Santi Vittore e Corona, patroni della città di Feltre in cui risiedeva.

A Nicosia la consegna della borsa di studio è avvenuta il 18 giugno scorso e se l’è aggiudicata una quindicenne, frequentante una scuola superiore, che si è particolarmente distinta nel corso degli studi in lingua e cultura italiana.

Le iniziative contribuiranno, seppure in contesti geografici differenti, a mantenere vivo il ricordo di Rita Musumeci e, allo stesso tempo, costituiranno un modo per valorizzare gli studenti meritevoli e particolarmente dediti allo studio della chimica.

(Foto: istituto Cerletti).
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