Conegliano, verso la negativizzazione dei positivi al Covid in Casa Fenzi. Zorzetto: “Mancano infermieri, siamo in trincea da due anni”

Si stanno negativizzando i casi positivi riscontrati all’interno della struttura per anziani Casa Fenzi, in viale Spellanzon a Conegliano.

Ad affermarlo è il presidente della struttura Gianni Zorzetto, dopo che nei giorni scorsi erano emerse le sei positività all’interno della residenza.

Tutto era iniziato nell’ambito del normale screening effettuato dalla struttura ogni dieci giorni, da cui erano emerse nove positività, poi scese a sei tramite lo screening molecolare, che aveva confermato il numero definitivo di casi, tutti asintomatici.

Positività che riguardavano gli ospiti della struttura, come aveva confermato lo stesso Zorzetto. Di conseguenza, era stata presa la decisione di stoppare gli incontri tra gli anziani e le famiglie in residenza, potenziando in alternativa il sistema di videochiamate (qui l’articolo).

La struttura si era mantenuta “Covid free” da maggio 2020, dopo aver affrontato la prima e dura ondata di contagi, come avvenuto nelle altre strutture.

Casa Fenzi conta al suo interno 205 ospiti e 130 dipendenti e attualmente, secondo quanto riferito dallo stesso Zorzetto, un problema è costituito proprio dalla penuria di infermieri.

Presidente Zorzetto, lei ha affermato che i casi si stanno negativizzando: la situazione a Casa Fenzi sta quindi migliorando?

Attualmente abbiamo la metà dei casi negativizzati e speriamo di andare alla completa negativizzazione la prossima settimana. La situazione è sotto controllo. Sono tutti asintomatici e gli anziani in struttura sono tutti vaccinati, a eccezione di un caso, affetto da una patologia accertata che impedisce la somministrazione del vaccino. Tutti hanno le due dosi e ora stiamo completando anche la terza.

Quali sono le difficoltà vissute in questo momento?

La difficoltà sta nel reperire personale, in particolare infermieri: non se ne trovano. Questa è la nostra principale preoccupazione. Considerate le diverse casistiche di ospiti presenti in struttura, non bastano gli operatori socio sanitari, per i quali siamo presi benino, ma servono infermieri.

Quindi il vostro è un appello affinché che si facciano avanti coloro che presentano i requisiti necessari?

Stiamo davvero cercando infermieri e si tratta di un problema non soltanto nostro, ma in generale di tutte le strutture per anziani. Avevamo indetto un concorso e lo scorso dicembre avevamo individuato quattro persone, ma due di queste ci hanno inviato la disdetta, avvisando di aver trovato lavoro da un’altra parte. Siamo comunque in contatto con l’Ulss 2, a cui abbiamo chiesto di darci una mano. Siamo in trincea da due anni.

(Foto: archivio Qdpnews.it).
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