Da Libertà civica e popolare un’interpellanza sul destino dell’Agenzia delle Entrate: “Perché non è stata trovata una nuova sede in città?”

Il tema del “trasloco” dell’Agenzia delle Entrate da Conegliano a Vittorio Veneto resta al centro del dibattito politico attraverso un’interpellanza a risposta scritta presentata dai consiglieri di opposizione di “Libertà civica e popolare – Conegliano al centro” Piero Garbellotto, Stefano Dugone e Filippo Secolo.

Sulla questione si è espresso recentemente anche il sindaco Fabio Chies, il quale ha riferito di aver incontrato i responsabili provinciali dell’Agenzia e che andrà in Regione: l’obiettivo è quello di mantenere l’Agenzia delle riscossioni in città (qui l’articolo).

In tutto ciò, i consiglieri di minoranza hanno osservato che la presenza dell’Agenzia delle entrate in città “si giustifica per l’importanza del tessuto economico e sociale di Conegliano all’interno della propria area di riferimento” e per il numero di utenti (privati e imprese) che vi si rivolgono per usufruire dei servizi erogati.

Successivamente hanno chiesto una rendicontazione “degli scambi intrattenuti tra l’amministrazione comunale e la direzione regionale dell’Agenzia delle entrate circa l’individuazione di una nuova sede per l’Agenzia all’interno del territorio comunale” e le ragioni che abbiano “determinato la mancata individuazione di spazi idonei”.

Oltre a ciò, nell’interpellanza viene chiesto se il Comune “abbia preventivamente avuto un confronto con i sindacati dei lavoratori, le associazioni di categoria, rappresentanti del mondo produttivo e in quale modo abbia comunicato tali decisioni agli stessi“.

I consiglieri di minoranza hanno inoltre chiesto se l’amministrazione ritenga di poter avviare un nuovo confronto con la direzione generale dell’Agenzia delle entrate, “con l’obiettivo di rivedere la decisione di trasferire la sede da Conegliano a Vittorio Veneto”.

(Foto: web).
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