Disordini di via Verdi, l’appello dell’associazione Corte delle Rose: “Serve fermezza, i negozianti non possono essere costretti a chiudersi a chiave”

È al centro del dibattito coneglianese di queste ore la tensione che si è venuta a creare nel tardo pomeriggio di ieri, mercoledì 17 agosto, nella centrale via Verdi, nella zona della stazione ferroviaria e vicino a Corte delle Rose (qui l’articolo).

Sono stati lunghissimi minuti di grande apprensione per i commercianti del centro, barricati nei loro negozi e terrorizzati da scene raramente viste a Conegliano. Gli esercenti dell’associazione Corte delle Rose hanno espresso fin da subito l’auspicio di immediati provvedimenti.

“Dopo gli incresciosi e noti fatti di ieri – affermano dal sodalizio guidato da Riccardo Husterl’Associazione Corte delle Rose chiede un fermo intervento di tutte le autorità preposte al controllo del territorio e un piano di azione coordinato tra le varie forze per far fronte alla situazione. Non possiamo permettere che intere zone del centro cittadino vengano tenute sotto scacco per delle ore da parte di bande di ragazzi minorenni e maggiorenni e che i negozianti siano costretti a chiudersi a chiave nei negozi”.

“La vicenda si è protratta per ore – spiega Huster, che gestisce la libreria Tralerighe a sì e no un centinaio di metri da dove si è svolta la colluttazione tra un 23enne e i Carabinieri -: la banda di giovani, già conosciuta alla forze dell’ordine per atti di delinquenza in città, faceva baccano da ore. Fumavano, bevevano e giocavano a pallone, ignorando le nostre richieste di abbassare i toni”. Poi, la doppia sortita delle Forze dell’ordine, che in seconda battuta sono intervenute nei confronti della gang: l’operazione si è conclusa con l’arresto di un 23enne – accusato di resistenza, violenza e minaccia a pubblico ufficiale e lesioni personali – e il ricovero di due carabinieri (qui l’articolo).

La discussione sull’ordine pubblico ha tenuto banco nei dialoghi tra commercianti nella mattina di oggi: “Ci siamo confrontati fra titolari di esercizi – prosegue il presidente dell’associazione -, condividendo sentimenti di viva preoccupazione in merito a quanto accaduto. Vogliamo essere tutelati e che in tutta la zona di Corte delle Rose sia garantito un clima di serenità. Proprio per questo abbiamo avuto un colloquio proficuo con il sindaco Fabio Chies e l’assessore Claudia Brugioni, che ci hanno assicurato l’adozione di misure straordinarie in tema di sicurezza in accordo con il Prefetto e la sorveglianza massiccia della zona”.

Allo stesso tempo, il sodalizio conferma l’impegno in sinergia con le istituzioni locali per poter far fronte in maniera efficace a questa emergenza: “L’associazione è certa che le autorità faranno tutto il possibile per contrastare l’eccezionalità del momento ed è disponibile a collaborare in qualunque modo sia ritenuto utile” si legge ancora nella nota.

“Corte delle Rose è la più vasta zona pedonale del centro città e una risorsa e un bene prezioso per tutta Conegliano – conclude -. Ospita negozi di pregio che attirano in città persone dal territorio circostante contribuendo a rendere viva la città. Tutti conosciamo la bellezza architettonica di Corte delle Rose, che è stata ed è la casa di numerose attività cittadine proprio per la sua peculiarità di essere un piccolo quartiere pensato per accogliere le persone. Corte delle Rose va difesa perché è una realtà preziosa e un simbolo di Conegliano”.

(Foto: archivio Qdpnews.it).
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