Domani si apre Cultura Liberata: la città pronta per tre giorni di idee, editori, musica e comunità

Domani, venerdì 12 giugno, si apre a Conegliano la quarta edizione di Cultura Liberata, il Festival del pensiero libero, dell’editoria indipendente e del confronto pubblico, in programma fino a domenica 14 giugno tra Piazza Cima e il Convento di San Francesco.

Tre giorni di incontri, libri, ospiti, laboratori, musica e spettacolo, con un programma costruito attorno al tema “La cura. Di noi, degli altri e del mondo”. Una parola scelta non come slogan, ma come chiave di lettura del presente: cura della persona, delle relazioni, del lavoro, dell’impresa, della comunità, dell’informazione, della politica, della libertà e del futuro.

L’apertura del Festival sarà affidata a Domenico Menarello, venerdì alle ore 18 al Convento di San Francesco. La prima giornata proseguirà poi con incontri dedicati alla poesia, all’impresa, al lavoro e alla società, fino a uno degli appuntamenti più attesi: la serata con Paolo Crepet.

Ma Cultura Liberata non sarà soltanto un calendario di conferenze. Il Festival vuole essere una vera esperienza cittadina, capace di trasformare Conegliano in una piazza viva della cultura. Per tre giorni, accanto ai panel e agli incontri, il pubblico potrà scoprire numerose case editrici indipendenti e realtà editoriali presenti negli spazi del Festival: tra queste Rubbettino, Guerini e Associati, Anteferma, Piazza Editore, Historica, Idrovolante, WOM, Matita, Officina, Helvetia, Ginko, Zeta, Pension Lepic, Ellin Selae, Giubilei Regnani, Signs Publishing e Cinabro.

Un vero percorso tra libri, cataloghi, autori, editori e lettori, pensato per riportare l’editoria nella piazza e per offrire al pubblico l’occasione di incontrare da vicino voci, idee e proposte culturali diverse.

Il Festival proseguirà sabato con una giornata dedicata a economia, scienza, giovani, informazione, geopolitica e libertà di stampa. Tra i protagonisti figurano Massimo Colomban, Patrizia Caraveo, Salvatore Attanasio, Giusy Baioni, Cristina Scocchia, Tommaso Cerno, Marcello Foa e Sebastiano Barisoni.

Domenica il programma toccherà temi di grande attualità: diritto, bene comune, dottrina sociale, politica italiana, disagio giovanile, Medio Oriente e filosofia. Tra gli ospiti sono attesi Alessandro Di Battista, Fabio Dragoni, Marco Crepaldi, Moni Ovadia, Franco Cardini, Carlo Lottieri e Corrado Ocone.

Ampio spazio sarà riservato anche alle famiglie, con i laboratori per bambini, pensati per rendere Cultura Liberata un Festival aperto a tutte le età e non soltanto agli adulti. L’obiettivo è costruire una manifestazione che non separi i pubblici, ma li faccia incontrare: bambini, genitori, giovani, lettori, cittadini, appassionati di attualità e curiosi.

E quando si abbasseranno le luci sui panel, il Festival continuerà a vivere con la musica, lo spettacolo e la leggerezza. Venerdì sera spazio al violino elettrico di Eudora Nasato (Eudora Violinist) e al dj set di Giorgio Roman. Sabato sera sarà la volta del grande Tolo Marton, protagonista di un concerto atteso dagli amanti del blues e del rock. Domenica, invece, la chiusura in Piazza Cima sarà affidata alle risate e all’ironia di Charlie Gnocchi, prima del concerto Russiaamerica al Convento di San Francesco, realizzato in collaborazione con il Festival della Musica nel Paesaggio.

Cultura Liberata si presenta così come molto più di una rassegna di incontri: è una tre giorni di comunità, libri, pensiero, musica e partecipazione. Un Festival che porta gli editori nella piazza, le idee tra le persone e Conegliano al centro del dibattito culturale.

(Autore: Redazione di Qdpnews.it)
(Foto: Cultura Liberata)
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