Scese in auto la Gradinata degli Alpini dopo la finale degli Europei: individuato il conducente del mezzo, prestatogli da un amico. E ora scattano le multe

Aveva sollevato stupore, misto a indignazione, il cosiddetto “caso della Fiat Panda”, l’utilitaria che la notte tra l’11 e il 12 luglio scorsi, dopo la finale degli Europei che ha segnato il trionfo calcistico dell’Italia, aveva percorso la Gradinata degli Alpini a Conegliano e, successivamente, imboccato viale Carducci contromano.

Un gesto dettato forse dall’eccessiva euforia per la vittoria sportiva che, per fortuna, non ha causato danni a cose e a persone.

Il fatto avvenne a notte fonda, ma diventò di dominio pubblico perché immortalato in un video di 19 secondi diventato virale sui social: nel filmato si vede chiaramente la Panda che percorre la scalinata su un tappeto verde all’epoca presente sulla gradinata, mentre sullo sfondo si possono sentire le urla euforiche di alcuni passanti.

A distanza di tempo, è stato identificato il responsabile del gesto: si tratta di un giovane, classe 1990, residente nell’hinterland coneglianese.

Oltre a lui, ad essere identificato è stato anche un ragazzo del 1989 residente in un altro Comune limitrofo: quest’ultimo aveva prestato la propria auto all’autore della bravata, ignaro del fatto che l’amico avrebbe compiuto un atto tanto singolare. Per di più, al momento del fatto non era neppure presente in loco, ma si trovava da tutt’altra parte.

I due sono stati convocati lo scorso venerdì al Comando di Polizia locale di Conegliano, per spiegare le dinamiche del fatto e, allo stesso tempo, scusarsi.

A luglio la procedura per l’identificazione del responsabile era partita immediatamente ma, come ha spiegato il comandante Claudio Mallamace, non era parsa semplice, dato che la targa dell’auto risultava occultata nei filmati delle telecamere di videosorveglianza.

Nel frattempo, era stato ricostruito il percorso fatto dall’auto e riconosciuti alcuni particolari non originari del modello di automobile. Il colore dell’auto, però, non aiutava a risalire all’intestatario del mezzo, in quanto poteva essere stato modificato.

Così era iniziata quella che Mallamace ha definito “un’azione investigativa tradizionale”, ovvero indagini condotte tramite appostamenti e informazioni confidenziali che hanno consentito di risalire ai due giovani.

Sono così scattati tre verbali, rispettivamente per il transito in Ztl (zona a traffico limitato) e per aver percorso in auto la Gradinata degli Alpini e viale Carducci contromano, per un importo complessivo che va da un minimo di 167 euro a un massimo di oltre 600 a seconda della tempistica con cui i verbali stessi verranno pagati.

Come ha puntualizzato Mallamace, nel caso in cui il conducente non dovesse saldare la sanzione dovrà provvedere l’intestatario dell’auto.

“L’aver chiuso il capitolo relativo a questo episodio, è indice del controllo presente sul territorio – è il commento di Mallamace – Il presidio c’è, e anche gli strumenti: l’attività di controllo non avviene solo a Conegliano, ma anche negli altri territori”.

(Foto: archivio Qdpnews.it).
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