Questa mattina la Sezione Ana di Conegliano ha svelato e inaugurato il monumento alla base della Gradinata degli Alpini con i nuovi pennoni, opera realizzata grazie alla collaborazione e al contributo di Banca Prealpi SanBiagio, come è stato ricordato durante la cerimonia.
L’opera è stata possibile grazie al lavoro svolto dagli architetti Giuseppe Vedova e Sergio De Nardi, mentre un ottimo ruolo ha “giocato” anche il costante dialogo con il dottor Vincenzo Tinè della Soprintendenza di Venezia.
Una cerimonia, quella di stamattina, che è stato un nuovo e ulteriore tassello verso la manifestazione del Raduno Triveneto con il Centenario della Sezione, in programma a Conegliano dal 13 al 15 giugno.


Presenti all’appello i 30 gruppi della Sezione con i rappresentanti delle 17 amministrazioni toccate dalla Sezione, accompagnati dalla Fanfara alpina di Conegliano, da rappresentanti delle Forze dell’Ordine e delle associazioni combattentische, monsignor Roberto Bischer (che ha benedetto l’opera), politici provinciali e regionali, autorità alpine, Protezione civile e Vigili del Fuoco: questi ultimi hanno dato un prezioso aiuto a un signore che si era momentaneamente sentito male, durante l’appuntamento.


Prima dei discorsi di rito, il sindaco di Conegliano Fabio Chies e il presidente della sezione Francesco Botteon hanno scoperto il monumento, ovvero dei blocchi marmorei con lastre di acciaio (simbolo degli Alpini in montagna), su cui reggono i due pennoni. Significativo il messaggio scritto sulla stele: “Sui gradini della Storia, nei sentieri della Vita, camminando con gli Alpini”, ovvero un omaggio al passato, presente e futuro con le Penne Nere.


Dopo lo svelamento, c’è stato ampio spazio per i discorsi istituzionali: Gino Dorigo (presidente del Comitato organizzatore del Raduno e del Centenario) ha ringraziato tutti coloro che hanno lavorato all’opera, mentre Renato Breda (autore nel 1950 delle targhe commemorative visibili sulla Gradinata) ha mostrato gratitudine per la possibilità di essere presente.


Il responsabile dell’opera per conto della Sezione, Celeste Granziera, ha descritto l’opera e osservato la semplicità del messaggio veicolato. Parole seguite da quelle scritte in un messaggio da Tinè della Soprintendenza (lette dallo speaker degli Alpini, Nicola Stefani), che ha ringraziato le Penne Nere per la collaborazione.


Alberto Villanova (consigliere regionale) ha evidenziato l’impegno che caratterizza gli Alpini e il sindaco Chies ha affermato che, grazie alle Penne Nere, vengono tramandate le tradizioni di nonni e genitori.


Il presidente di Banca Prealpi SanBiagio, Carlo Antiga, ha evidenziato il valore di questa Gradinata, ancor più ora con il monumento e i pennoni inaugurati, mentre gli aerei storici della Fondazione Jonathan di Nervesa della Battaglia sorvolavano il cielo coneglianese.


Il presidente sezionale Francesco Botteon ha ricordato che la Sezione si compone di 5.200 soci, invitando tutti a non scordare i valori dei ‘veci’ e di coloro che sono caduti durante le Guerre mondiali, in quanto le Penne Nere e la comunità sono “eredi di nobili valori, con il ricordo dei ‘veci’ che non deve finire mai”.


L’Inno di Mameli ha poi accompagnato la salita del tricolore e della bandiera della città di Conegliano verso la cima dei pennoni.
(Autore: Redazione Qdpnews.it)
(Foto e video: Matteo De Noni)
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