Ex Safari, Tondato (Lega): “Servono politiche circolari contro lo spaccio”. Chies: “Ci sono già”

L’ex Safari Club murato

L’ex Safari Club di Conegliano non smette di far parlare: qualche giorno fa lo stabile collocato in via Manin è stato murato, a seguito di un’ordinanza comunale.

Ma secondo Maurizio Tondato, capogruppo della Lega in consiglio comunale, questa azione non avrebbe risolto il problema dello spaccio e della presenza di tossicodipendenti in quella zona e in altri punti della città, come lui stesso ha affermato all’interno di una nota.

“Purtroppo si apprende che chi frequentava quel luogo si sarebbe già spostato in un vecchio casolare in via Liguria e, pertanto, il problema si sarebbe solo spostato, anche se la situazione in via Manin continua a essere preoccupante, in quanto spacciatori e tossicodipendenti continuano a frequentare tale zona – ha scritto in una nota – In alcune aree del centro città e nelle zone periferiche, lo spaccio di sostanze stupefacenti viene fatto quasi alla luce del sole. Va riconosciuto, purtroppo, che questi fatti si verificano anche in altre città. Tutto ciò ci obbliga a tener alta l’attenzione. I cittadini chiedono a gran voce più sicurezza in città e nei quartieri, in quanto sono troppi i fatti che creano allarme sociale”.

Secondo Tondato, questi aspetti non gioverebbero all’immagine di Conegliano, contribuendo così “ad abbassare la percezione della sicurezza di molti residenti”.

“I cittadini, le attività commerciali e finanziarie tendono a fuggire dove la tranquillità è messa in dubbio anche solo dalla micro-criminalità, come ad esempio lo spaccio di sostanze stupefacenti o il degrado e tutto ciò rappresenterebbe un fallimento per la nostra città – ha proseguito – Ritengo che, nell’ambito della sicurezza, sia necessario promuovere politiche circolari, che mirano ad avere una visione complessiva del nostro contesto territoriale. Vanno pertanto condivisi progetti che vedano coinvolte sì le Forze dell’Ordine, ma anche, ai fini della prevenzione, i Servizi Sociali”.

Tondato ha poi spostato il proprio discorso verso un ambito più generale, sostenendo che “il nostro ordinamento giuridico ha la necessità di esser rivisto, tenuto conto dei rilevanti cambiamenti sociali avvenuti negli ultimi anni, prevedendo pene più severe per determinati reati che creano forte allarme sociale”.

Il consigliere ha quindi sottolineato la necessità di una certezza della pena, per non rendere vano l’impegno delle Forze dell’Ordine e delle amministrazioni locali.

Tranchant la replica del sindaco Fabio Chies a queste parole: “Le politiche circolari già esistono in città – le parole del primo cittadino -. Invito il consigliere Tondato a informarsi dalle Forze dell’Ordine e dai nostri Servizi Sociali”.

(Autore: Arianna Ceschin)
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