“Fate il nostro gioco”: tutti i retroscena del gioco d’azzardo per non cadere nella rete della dipendenza

“Non fatevi fregare da chi può controllare la vostra mente”: è questo il messaggio lanciato ieri sera nel corso dell’incontro “Fate il nostro gioco”, tenutosi all’istituto Da Collo di Conegliano.

L’appuntamento è stato organizzato dall’Ulss 2, in collaborazione con lo stesso Da Collo e la Rete Benessere Scuole Conegliano, e il supporto di Taxi1729.

Una serata pensata per mostrare cosa si cela davvero dietro al gioco d’azzardo (online e in presenza), svelando i meccanismi matematici e psicologici che possono facilmente risucchiare chiunque nel tunnel della dipendenza.

“Si può davvero vincere e guadagnare con l’azzardo?”, è stata la domanda iniziale posta all’incontro, che ha coinvolto i presenti in alcune prove pratiche per comprendere quello che è il meccanismo dietro ai comuni “Gratta&Vinci” e biglietti della fortuna vari.

“Ci sono aspetti matematici ed economici nell’azzardo, come aspetti che hanno a che vedere con la propria mente – ha detto un rappresentante di Taxi1729 -. In Italia vengono scommessi ogni anno miliardi di euro in gioco d’azzardo: c’è stato un calo nel 2020, con il Covid, per poi esserci una ripresa. Oramai le giocate online superano quelle fisiche e l’offerta di gioco è esplosa”.

Come emerso ieri, il gioco d’azzardo punta molto sul cosiddetto “effetto disponibilità” del giocatore: su quest’ultimo influisce molto il prezzo della giocata e il meccanismo della “quasi vincita” non dà ai clienti la sensazione di aver perso.

“Sono meccanismi che lavorano sull’istinto e non sulla parte razionale della persona – è stato rilevato -. Chi costruisce il gioco d’azzardo deve fornire spesso una ricompensa (deve pagare spesso e poco il cliente, così da ‘fidelizzarlo’, ndr): i giochi d’ultima generazione vanno in questa direzione. Le vincite ci devono essere come metodo per tenere agganciato un giocatore“.

A tal proposito, le statistiche hanno mostrato come 8 volte su 10 con il “Gratta&Vinci” si ottiene il prezzo speso per il biglietto. Altri giochi online, invece, sono programmati per fare perdere 10 euro ogni 256 euro scommessi o 3 euro ogni 100 giocati.

Sono giochi studiati bene per invogliare le persone a giocare – il concetto ribadito ieri sera -. Questo è un prodotto molto appiccicoso che, sul lungo periodo, mi fa perdere: sono scommesse sconvenienti, perché sono giochi dove si è destinati a perdere e che m’invogliano a giocare. Ci sono piattaforme che guadagnano sulle nostre perdite”.

“Tendenzialmente siamo propensi al rischio: ecco uno dei motivi per cui emerge il problema del gioco d’azzardo – un altro aspetto rilevato -. Chiunque ci può cadere: il gioco d’azzardo ha un costo e non bisogna pensare di guadagnarci, in quanto sono prodotti costruiti per essere appiccicosi e creare delle sensazioni artificiali”.

Un’iniziativa di prevenzione, quella di ieri sera, che sicuramente ha fornito ai presenti diversi spunti di riflessione.

(Autore: Arianna Ceschin)
(Foto: Arianna Ceschin)
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