Festival Cultura Liberata: tre giorni di incontri, musica e grandi ospiti

Conegliano si prepara a diventare, per tre giorni, una vera capitale del pensiero libero, del confronto pubblico e della cultura accessibile a tutti. Dal 12 al 14 giugno torna il Festival Cultura Liberata, giunto alla sua quarta edizione, con un programma che alza ulteriormente il livello della manifestazione e porta nel centro storico della città un parterre di ospiti di rilievo nazionale e internazionale. L’edizione 2026 si terrà tra Piazza Cima e il Convento di San Francesco, nel cuore di Conegliano, e avrà come tema “La cura. Di noi, degli altri e del mondo”

Una tre giorni intensa, gratuita e aperta alla cittadinanza, pensata come una vera non-stop culturale: imprenditori, filosofi, giornalisti, economisti, scienziati, sacerdoti, scrittori, artisti e protagonisti del dibattito pubblico si alterneranno sul palco per affrontare i grandi nodi del nostro tempo: libertà, economia, comunità, geopolitica, informazione, giovani, dottrina sociale, bene comune e futuro della politica.

Il tema di quest’anno è “La Cura: Di noi, degli altri e del mondo”. Non solo la cura fisica, ma come sempre un taglio interdisciplinare con focus su economia e società.

Il Festival si aprirà venerdì 12 giugno alle ore 17 in piazza Cima, per poi entrare subito nel vivo alle 18.30 con Giulio Zambon e Paolo Gambi, poeti seguitissimi sui social, capaci di parlare a un pubblico vastissimo e trasversale. A seguire spazio all’impresa e al lavoro con Roberto Brazzale e Lorenzo Maggi, mentre la prima giornata si chiuderà con una grande serata all’Accademia insieme a Paolo Crepet, uno degli intellettuali più amati e seguiti dal pubblico italiano.

Sabato 13 giugno il programma partirà subito in salita con un altro grande protagonista del mondo imprenditoriale, Massimo Colomban, insieme a La Varra. La mattinata proseguirà con l’astrofisica di fama internazionale Patrizia Caraveo, affiancata da Fabio Biancata, e si chiuderà con un appuntamento dedicato ai giovani insieme a Caterina Gori e Giancarlo Orfini.

Nel pomeriggio, il Festival allargherà ulteriormente il campo dei temi affrontati: dalla pastorale sociale con don Andrea Forest della diocesi di Vittorio Veneto, alla testimonianza di Salvatore Attanasio, padre dell’ambasciatore italiano ucciso in Africa, in collaborazione con l’associazione Costruisci un Sorriso. In collaborazione con Ascom, arriverà poi una delle figure più autorevoli del management italiano: Cristina Scocchia, amministratrice delegata di illycaffè, insieme all’economista Sabrina Bonomi.

Sempre sabato pomeriggio, spazio al giornalismo e al confronto sulle nuove ideologie con il direttore del “Il Giornale”, Tommaso Cerno, insieme a Gino Zavalani di Esperia, in un incontro dedicato al politicamente corretto. A seguire, un evento geopolitico di grande attualità con Lorenzo Bernasconi, Leonardo Caffo e Daniele Dell’Orco. Verso le 18.30, Marcello Foa e Giorgio Gandola affronteranno il tema della libertà di stampa e della cura dell’informazione italiana.

La giornata di sabato si chiuderà con un panel economico di alto profilo con Sebastiano Barisoni di Radio 24, Andrea Bandelli, vicepresidente del Centro Studi Machiavelli, e Francesco Giacomin, già segretario nazionale di Confartigianato. In serata, Conegliano continuerà a vivere la musica nel centro città con un appuntamento particolarmente atteso, quello assieme a Tolo Marton.

Domenica 14 giugno si ripartirà alle 8.30 con la Santa Messa a San Rocco. Alle 10 spazio a Roberto Bet e Mario Caramel sul rapporto tra diritto e bene comune. Alle 10.30, don Roberto Regoli, monsignor Gianni Fusco e Benedetto Delle Site affronteranno il tema della Dottrina sociale della Chiesa, anche alla luce della recentissima enciclica Magnifica Humanitas di Papa Leone XIV, dedicata alla custodia della persona umana nel tempo dell’intelligenza artificiale.

Verso l’ora di pranzo interverranno Giulia Bovassi e Matteo Rizzato, mentre la mattinata si chiuderà con Ilaria Bifarini e Fabrizio Fratus, protagonisti di un confronto sul comunitarismo.

Il pomeriggio domenicale sarà tra i momenti più attesi dell’intero Festival. Si ripartirà con Alessandro Di Battista e Fabio Dragoni sul futuro della politica italiana. A seguire, Marco Crepaldi affronterà il fenomeno degli hikikomori, una delle grandi emergenze sociali e giovanili del nostro tempo. Alle 17.30, appuntamento di grande richiamo con Moni Ovadia e Franco Cardini, che parleranno di Medio Oriente in uno degli incontri più attesi della manifestazione.

La chiusura culturale sarà affidata a tre grandi protagonisti del pensiero filosofico italiano: Carlo Lottieri, Boni Castellane e Corrado Ocone, chiamati a confrontarsi sul ruolo della filosofia oggi. A seguire, il Festival saluterà il pubblico in piazza Cima con Charlie Gnocchi, per chiudere con leggerezza, ironia e qualche risata.

Accanto agli incontri, ogni sera il centro di Conegliano sarà animato dalla musica fino a tarda sera, trasformando il Festival in un’esperienza che unisce pensiero, comunità, convivialità e intrattenimento.

“Cultura Liberata” si conferma così non solo un festival, ma un luogo di incontro: un laboratorio aperto dove idee diverse possono confrontarsi senza paura, dove la cultura torna nelle piazze e dove Conegliano diventa, per tre giorni, il cuore pulsante di un dibattito libero, popolare e contemporaneo.

Il programma completo degli incontri è disponibile sul sito ufficiale del Festival. La partecipazione agli appuntamenti è gratuita.

(Autore: Redazione di Qdpnews.it)
(Foto: Festival Cultura Liberata)
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