Un’intera scuola mobilitata per festeggiare la Legalità: è accaduto all’Istituto “Francesco Da Collo” martedì scorso 14 aprile.
Dalle 8 alle 13 tutte le classi del Liceo linguistico e dell’Istituto tecnico economico – indirizzo Turismo sono state impegnate in numerose attività finalizzate a far comprendere ed assaporare la bellezza del rispetto delle regole e del rispetto reciproco fra persone.
Da settembre un gruppo di insegnanti, formato da Martina Cattarin e Vanessa Ruggeri (docenti di Italiano e Latino), Chiara Chies e Fortunato D’Amico (Diritto ed Economia), Francesca De Bortoli, Mara Olivotto e Novella Varisco (Storia e Filosofia), ha organizzato eventi e laboratori e ha preparato i loro studenti per questo progetto, facendoli riflettere approfonditamente sui concetti di Legalità e Giustizia.
Con la collaborazione di altri colleghi, di tecnici e amministrativi e dell’amministrazione comunale (che ha concesso il patrocinio della Città di Conegliano) si sono svolti incontri di alto profilo, molto seguiti ed apprezzati dai ragazzi.
La mattinata è stata animata da 16 eventi: dopo i saluti iniziali del dirigente scolastico prof. Vincenzo Gioffré e dell’assessore comunale Gianbruno Panizzutti, le classi terze e quarte del Liceo hanno proposto dei dibattiti regolamentati, discutendo ed argomentando su tematiche delicate, quali le funzioni della pena, l’ergastolo ostativo e la rieducazione dei condannati, la concessione della cittadinanza e l’utilizzo dell’intelligenza artificiale a scuola, coinvolgendo i compagni di altre classi come pubblico e giuria.
Contemporaneamente, gli alunni della 3^A e 4^A Turistico hanno presentato alle classi prime il loro Calendario e Telegiornale della Legalità. Le quinte hanno seguito una conferenza con il prof. Guido Lorenzon, testimone della Strage di Piazza Fontana, e il giornalista Daniele Ferrazza.
Nella seconda parte del Festival alcune classi hanno presentato i video ed i cartelloni realizzati dopo essersi documentate sulla Mafia del Brenta e hanno ascoltato le parole del Procuratore Antonio Fojadelli, magistrato che si è occupato delle indagini e ha seguito i processi proprio su questo fenomeno.
Altre classi hanno, in concomitanza, seguito un incontro con un ex detenuto che oggi si occupa di volontariato in carcere e di educazione nelle scuole: questo confronto è stato possibile grazie alla preziosa collaborazione con l’associazione “Il granello di senape” e la redazione di “Ristretti Orizzonti”, attive presso la Casa di reclusione di Padova.
L’edificio scolastico del “Da Collo” è stato arricchito con cartelloni preparati da diverse classi, con l’Albero della Legalità, alcune infografiche dedicate alla legalità in Rete (realizzate dalla 3^A Turistico) e con il lungo elenco dei nomi, scritti a mano dalla 4^B Turistico, delle vittime delle mafie.
In preparazione a questo evento, alcune classi quinte avevano incontrato nelle settimane precedenti il giornalista Stefano Baudino, che ha istruito in modo esemplare i ragazzi su Cosa Nostra.
Chi ha organizzato e chi ha seguito gli eventi ha dichiarato di essere davvero soddisfatto, per l’arricchimento personale ricevuto in termini di contenuti e spunti di riflessione, ma anche per aver visto ed apprezzato un gioco di squadra ed una grande sinergia fra docenti e studenti.
La telefonata della Segreteria del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, che ha voluto esprimere le sue congratulazioni per quanto realizzato e con lui condiviso, e il messaggio della dottoressa Fiammetta Borsellino, che ha ringraziato per quanto fatto per tenere viva la memoria di suo padre, hanno commosso docenti e studenti e fatto sentire a tutta la scuola la preziosa vicinanza delle Istituzioni.
(Autore: Redazione di Qdpnews.it)
(Foto: Istituto Da Collo)
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