Il gruppo Zoppas mette a disposizione negli spazi dell’azienda un servizio per effettuare i tamponi. Breda (Fiom Electrolux): “Esempio da seguire”

Dopo le proteste contro l’obbligo del Green Pass per potere lavorare, con scioperi e presidi ancora in corso in numerose aziende del territorio in particolare tra Susegana e Vittorio Veneto, pare che si stia verificando un primo segnale di cambiamento.

L’azienda pilota delle proteste è stata l’Electrolux, seguita anche da quelle del gruppo Zoppas, Sipa e Irca, i cui lavoratori questa mattina hanno incrociato le braccia.

Proprio la Zoppas ha adottato un metodo che, “seppur insufficiente e non risolutivo, serve a calmierare costi e rispondere a una parte delle proteste” fa sapere Augustin Breda della Fiom Electrolux: “Fino al 14 ottobre non serviva pagare per lavorare ora si, per chi non è vaccinato. Cos’è cambiato di talmente grave da giustificare?” Continua.

Di fatto, al fine di agevolare la condizione dei dipendenti non in possesso del Green pass valido per l’accesso ai luoghi di lavoro, secondo quanto previsto dal DI. 127/2021, l’azienda Irca Spa del gruppo Zoppas ha deciso di mettere a disposizione dei dipendenti un servizio all’interno del perimetro aziendale per effettuare tamponi nasali atti al rilascio del Green pass.

Nella nota diffusa ai lavoratori si legge che il costo del singolo tampone, pari a 10 euro, sarà ad esclusivo carico del dipendente, che dovrà inoltre prenotare il servizio tenendo conto degli orari di disponibilità dello stesso.

“L’interessato dovrà pianificare le prenotazioni del tampone in modo da non dovere interrompere la giornata/turno di lavoro in quanto, in tal caso, il tempo necessario per andare ad eseguire il tampone, attendere l’esito dello stesso e rientrare al posto di lavoro/’ufficio, sarà a carico del dipendente (assente ingiustificato)” scrive l’azienda.

Il servizio potrà essere utilizzato esclusivamente dai dipendenti, dai lavoratori somministrati e dagli autisti che consegnano la merce nei nostri magazzini/hub logistico.

Per quanto riguarda la data di partenza del servizio e le modalità per accedervi (prenotazione, orari di apertura/chiusura, modalità di pagamento), a breve saranno
inviate istruzioni operative dettagliate.

“Questo dovrebbero iniziare a farlo tutte le imprese con un passo però più lungo, visto il disastro prodotto fino ad ora seguendo gli estremismi di Confindustria e Governo su questo terreno della coercizione e discriminazione verso i preziosi lavoratori. Le imprese funzionano con i lavoratori, non contro di essi” conclude Augustin Breda.

(Foto: archivio Qdpnews.it).
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