“Il Veneto deve ricordarsi che la sua fortuna è stata una certa cultura del lavoro, non nel senso più stretto del guadagno, ma nel senso del fare e dell’operosità”.
Sono le parole pronunciate da Alberto Gava – presidente della categoria Servizi alle Imprese di Confcommercio – Ascom Treviso, componente del direttivo nazionale di UCID (Unione Cristiana Imprenditori Dirigenti) Giovani, nonché presidente regionale della stessa organizzazione – in occasione della tavola rotonda “Portare il peso insieme. Welfare, lavoro e responsabilità” da lui moderata.
L’appuntamento si è tenuto nei giorni scorsi, nell’ambito della rassegna “Oltre – Incontri sulla via della Croce”, organizzati a Gaiarine dall’Unità Pastorale, in collaborazione con l’associazione La Corrente e l’amministrazione comunale.
Durante la tavola rotonda sono intervenuti Giuseppe Milan (presidente della Fondazione Capitale & Lavoro), Francesco Giacomin (ex presidente regionale e nazionale di Confartigianato) e don Andrea Forest (per la Pastorale Sociale della Diocesi), con il contributo in collegamento dell’ex ministro Maurizio Sacconi.
Il dibattito è consistito in una riflessione sul concetto di lavoro, visto non solamente nella sua funzione strettamente economica, ma anche in quella sociale.
“Quella del ‘darsi da fare’ è una cultura che stiamo perdendo e ciò non dovrebbe avvenire – ha affermato Gava – Oggi stiamo vivendo in un’epoca in cui, da un lato, c’è l’economia finanziaria e, dall’altro, l’economia reale”.
“A mio avviso dovremmo fare un distinguo tra le due cose e comprendere come uno strumento come il welfare si crea grazie all’economia reale delle imprese – ha proseguito – Le aziende devono andare incontri ai lavoratori e questi ultimi devono capire l’importanza di partecipare alla vita delle imprese, viste come luogo che, specialmente un domani, può permettere il mantenimento sociale”.
“Mantenimento sociale che questa economia finanziaria sta erodendo” ha concluso.
(Autore: Redazione di Qdpnews.it)
(Foto: Ufficio stampa Alberto Gava)
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