Tra le strutture che hanno risentito di più della crisi provocata dalla pandemia ci sono anche le piscine, dove la crisi non si è ancora dissolta ma continua a essere palpabile, secondo quanto riferito da Gabriele Salvadori, presidente della società sportiva Ranazzurra srl, che ha in concessione dal Comune di Conegliano gli impianti di via Calpena.
Salvadori racconta quanto le piscine abbiano avuto una sensibile diminuzione nel numero di utenti, con un conseguente abbassamento del volume di incassi, aspetto che incide di non poco sulle spese da affrontare, in un periodo storico segnato dal caro bollette.
“Bisogna dire che tutte le piscine sono in difficoltà in questo momento – ha premesso Salvadori – C’è da considerare che la pandemia ancora non è finita, dato che ancora usiamo mascherine e igienizzanti, cosa che si somma al caro bollette”.
“Si pensava che la pandemia sarebbe durata qualche mese, invece è continuata per anni e noi abbiamo dovuto tenere tutto chiuso per 5 mesi nel 2020 e altri 5 mesi nel 2021, avendo di conseguenza registrato dei passivi nei bilanci di quegli anni – ha aggiunto – Si sperava nel 2022, ma in realtà l’utenza è diminuita nel complesso del 25% in meno e a ciò si è aggiunto il problema del costo del gas, che pesa”.
Salvadori ha spiegato che nei vari decreti ministeriali emessi si prevede un riequilibrio delle concessioni date dai Comuni alle società sportive, per far fronte a situazioni di emergenza come questa.
“Noi chiediamo un aiuto immediato: siamo in città dal 1984 e abbiamo sostenuto degli investimenti davvero importanti nel 1998 e nel 2010 – ha raccontato Salvadori – Noi non chiediamo la carità, ma un aiuto e un venirsi incontro nella concessione (che ha una durata di altri 10 anni), cosa che è avvenuta nel caso di molti Comuni in provincia di Treviso“.
“Abbiamo osservato che il calo dell’utenza è avvenuto principalmente a causa di tre fattori: l’obbligo del Green pass rafforzato almeno a fine mese, un po’ di timore generato dalla pandemia e anche il fatto che, durante la chiusura dei nostri impianti, le persone hanno scoperto e sperimentato altri sport, perdendo così l’abitudine di venire in piscina” ha concluso Gabriele Salvadori.
Una situazione per la quale il presidente della società sportiva Ranazzurra auspica di trovare una soluzione, con il dialogo e un aiuto da parte dell’amministrazione comunale.
(Foto: Ranazzurra).
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