Noce, ciliegio selvatico, nocciolo, sambuco nero, vitalba, edere, robinia, acero americano, viola mammola, primula, orchidea purpurea, erba trinità, tasso, bagolaro.


E ancora, acero campestre, carpino nero, falso zafferano, tarassaco, consolida, falsa ortica gialla: sono le piante che si potranno ammirare lungo un nuovo percorso, ricavato in uno dei luoghi suggestivi della città di Conegliano, inaugurato ieri domenica mattina.
Si tratta del Percorso botanico del Colle Cabalan, pensato dal Centro Coneglianese di Storia e Archeologia in memoria di Marisa Zanussi, quest’ultima fondatrice e storica presidente dell’ente citato.
Il Percorso botanico si snoda lungo la salita che, da viale Gorizia, conduce verso l’antico cimitero ebraico della città, un gioiello di valore storico, preservato e valorizzato proprio dal Centro Coneglianese di Storia e Archeologia, che organizza ogni mese delle guide aperte al pubblico.
Tra le piante che si potranno ammirare c’è anche un particolare esemplare di orchidea, che dà senz’altro un tocco di colore al luogo.


Come ha spiegato Silvano Armellin, presidente del Centro Coneglianese di Storia e Archeologia, quello del Percorso botanico è un progetto che ha lo scopo di avvicinare le persone all’ambiente e, al tempo stesso, di valorizzare il luogo e il lavoro lì svolto in dieci anni.
A tal proposito, è bene sapere che il Centro registra circa mille visite all’anno, con persone provenienti da 13 Nazioni e richieste di contatto-collaborazione dalle Università di Utrecht e Lipsia.
“Sicuramente è motivo d’interesse il fatto che la città abbia questo percorso” il commento di Armellin, il quale ha ringraziato tutte le persone coinvolte nel progetto.
“Tante volte i nostri tesori sono dietro l’angolo – il commento di Christian Dal Bo’, presidente del Consiglio comunale di Conegliano, intervenuto ieri alla cerimonia d’inaugurazione -. Questo è un progetto silenzioso che non ha chiesto nulla all’amministrazione ed è quindi compito proprio dell’amministrazione quello di ringraziare per un nuovo tassello messo a Conegliano”.
“Tutto ciò è un ‘work in progress’ e un ‘grazie’ va ai volontari per questo percorso”, ha concluso.


All’iniziativa sono inoltre intervenuti il botanico Leopoldo Nurti, assieme a Jacopo Toniello, Manuela Zanardo e Lorenzo Del Missier, i quali si sono occupati della grafica.
Lungo il percorso, infatti, sono collocati dei cartelli che illustrano le piante che, nelle varie stagioni, si possono osservare lungo il Percorso botanico, con tanto di dettagli informativi.
All’inizio del percorso stesso, inoltre, tramite un Qr Code è possibile accedere a una guida in lingua inglese e spagnola.
Prima del tradizionale taglio del nastro, un ricordo particolare è stato indirizzato alla memoria di Marisa Zanussi, deceduta di recente e figura cara a tutto il gruppo del Centro.
Successivamente, il pubblico presente ha avuto la possibilità di salire lungo il Percorso, dislocato sulla salita e nell’area esterna del cimitero ebraico, come segno di rispetto allo stesso luogo cimiteriale.


(Autore: Arianna Ceschin)
(Foto: Arianna Ceschin – per gentile concessione di Silvano Armellin)
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