La reazione di Conegliano In Cima di fronte alle chiusure delle attività. Patrizia Loberto: “Segnali di una sconfitta per tutti”


In questi giorni, a Conegliano, non sono passati inosservati gli annunci relativi alla chiusura di attività storiche come la pasticceria Battistuzzi di via Cavour (vedi articolo), del negozio di abbigliamento “Bla Bla” e della cessazione per pensionamento dell’attività “Nota bene” a Corte delle Rose: chiusure che non sono sfuggite specialmente all’associazione di commercianti Conegliano In Cima, guidata da Patrizia Loberto, che non ha nascosto il proprio dispiacere.

“Sono molto dispiaciuta, perché sono attività storiche – ha dichiarato Loberto – Questi sono segnali di una sconfitta per tutti”.

Oltre al dispiacere iniziale, Patrizia Loberto ha poi spiegato quelli che potrebbero essere i primi interventi da compiere per favorire le attività dei commercianti.

“Bisogna tagliare i costi e la voce ‘affitti’ è determinante, poi è necessario abbassare le tasse ai proprietari delle locazioni”, ha spiegato Patrizia Loberto, aggiungendo la necessità di una discesa in campo da parte del Comune di Conegliano, per dare un supporto e fornire delle soluzioni di tipo pratico.

“Bisogna che il Comune faccia la sua parte nel commercio, – ha specificato su questo punto – con strategie e supporto per quanto riguarda la gestione dell’affitto e l’abbassamento delle spese delle bollette di Savno”.

Aspetti ribaditi e approfonditi anche da Stefano Sperandio, vicepresidente della stessa associazione Conegliano In Cima.

“Purtroppo non è facile intervenire sul privato, – ha ammesso Sperandio – perché ogni locatore chiede quello che vuole per il proprio immobile. Sicuramente la politica potrebbe intervenire, con una tassazione più bassa su affitti agevolati”.

Sul fronte delle bollette per i rifiuti, Sperandio ha osservato come ci siano “molte attività che di rifiuti non riciclabili non ne fanno proprio”.

“Credo sia opportuno abbassare il fisso in relazione al rifiuto ritirato – ha aggiunto – Poi, nelle zone più appetibili della città, alzerei le imposte comunali a chi non affitta, obbligando con pesanti sanzioni a mantenere l’immobile in maniera decorosa e pulita e, dall’altra parte, agevolerei il locatore con ‘sconti’ sulle imposte comunali per nuove locazioni”.

Un tema, quello del commercio, che è sempre stato al centro dell’attenzione del dibattito in città e, per il quale, l’associazione di commercianti Conegliano In Cima ora chiede delle soluzioni di carattere pratico.

(Foto: Archivio Qdpnews.it).
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