Le Colline del Conegliano Valdobbiadene Prosecco Superiore DOCG protagoniste all’Arena di Verona: 10mila calici per il brindisi dei record

Foto Fondazione Arena di Verona

Le Colline di Conegliano e Valdobbiadene sono state protagoniste ieri sera all’Arena di Verona in occasione di “Campioni del Mondo – Italia Loves UNESCO“, il grande evento dedicato alle eccellenze italiane riconosciute dall’UNESCO che ha trasformato il celebre anfiteatro in un palcoscenico internazionale per celebrare il patrimonio culturale e paesaggistico del Paese.

Diego Tomasi, direttore del Consorzio di Tutela del Conegliano Valdobbiadene Prosecco Superiore DOCG

Al termine dello spettacolo, trasmesso in diretta e seguito da migliaia di spettatori, è andato in scena quello che gli organizzatori hanno definito il brindisi più grande del mondo. Oltre 10mila persone hanno alzato contemporaneamente un calice di Conegliano Valdobbiadene Prosecco Superiore DOCG, servito grazie all’impegno di centinaia di camerieri, sommelier e studenti degli istituti alberghieri veronesi.

Per l’occasione sono state stappate circa 1.200 bottiglie all’interno dell’Arena, mentre altre 300 hanno accompagnato la cena di gala organizzata in piazza Bra per oltre seicento ospiti selezionati. Un momento simbolico che ha voluto unire la grande musica, i patrimoni UNESCO italiani e una delle produzioni vitivinicole più rappresentative del Made in Italy.

A rappresentare il territorio delle Colline del Prosecco, riconosciute Patrimonio dell’Umanità nel 2019, erano presenti il Consorzio di Tutela del Conegliano Valdobbiadene Prosecco Superiore DOCG e l’Associazione per il Patrimonio delle Colline del Prosecco di Conegliano e Valdobbiadene, impegnati nella promozione di un paesaggio culturale unico al mondo.

“Siamo profondamente orgogliosi che il Conegliano Valdobbiadene Prosecco Superiore DOCG sia il compagno di viaggio di questa serata straordinaria – ha dichiarato il presidente del Consorzio Franco Adami –. Vedere le nostre bottiglie protagoniste di un brindisi da 10mila calici rappresenta una celebrazione dell’identità, della cultura e del saper fare italiano. Il nostro spumante, nato sulle nostre colline e coltivato da generazioni di viticoltori, rende omaggio alla bellezza del Paese e ai suoi patrimoni riconosciuti nel mondo”.

Soddisfazione anche da parte della presidente dell’Associazione per il Patrimonio delle Colline del Prosecco, Marina Montedoro. “Essere partner di un evento internazionale che celebra i patrimoni UNESCO italiani rappresenta una straordinaria opportunità. Non poteva esserci cornice più simbolica dell’Arena di Verona, ambasciatrice della grande bellezza veneta. Il nostro territorio è stato al centro della scena con un brindisi destinato a entrare nella storia e capace di raccontare il legame profondo tra patrimonio, comunità, bellezza, eccellenza e identità veneta”.

La serata ha così offerto una vetrina d’eccezione per il territorio del Conegliano Valdobbiadene, confermando il ruolo delle Colline UNESCO come simbolo internazionale di qualità, tradizione e cultura del paesaggio. Un brindisi collettivo che ha unito migliaia di persone sotto le stelle dell’Arena di Verona, portando nel cuore di uno dei luoghi più iconici d’Italia il racconto di una terra che continua a rappresentare una delle eccellenze più conosciute e apprezzate del Veneto.

(Autore: Simone Masetto)
(Foto: Fondazione Arena di Verona. Video: Qdpnews.it)
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