Il Football Club Internazionale Milano è Campione d’Italia per la ventunesima volta nella sua storia.
La formazione allenata da Cristian Chivu, che ha centrato la “doppietta scudetto” da giocatore e da allenatore nerazzurro, ha ottenuto questa sera a San Siro contro il Parma il punto (in realtà ne sono arrivati tre, grazie al 2-0 sugli ospiti) che le serviva per diventare irraggiungibile da tutte le avversarie quando rimangono da giocare solo tre turni completi di Serie A.
Anche nella Marca trevigiana, dunque, può partire la festa dei tifosi nerazzurri per questo titolo, forse uno dei più inattesi dal momento che l’Inter era reduce da una stagione – a conti fatti – negativa, culminata nel pesantissimo ko della finale di Champions League per mano (anzi per piede) del Paris Saint Germain.
L’inesperienza (a questi livelli) di Chivu, che in Serie A aveva collezionato solo una manciata di presenze l’anno scorso proprio a Parma, aveva fatto storcere il naso a diversi addetti ai lavori, che a inizio stagione avevano messo squadre allenate da tecnici espertissimi (il Napoli di Conte, il Milan – che non aveva le coppe europee – di Allegri…) davanti ai nerazzurri nei pronostici.


Un avvio di stagione stentato, con i ko contro Udinese e Juventus, aveva quasi fatto traballare la panchina del romeno, a cui invece il club ha confermato – a ragione, col senno di poi – piena fiducia.
Il tricolore, che sarà festeggiato ufficialmente domenica 17 maggio al termine della partita interna contro l’Hellas Verona già retrocessa, potrebbe non rimanere l’unico titolo stagionale dell’Inter, che mercoledì 13 maggio affronterà la Lazio all’Olimpico di Roma nella finale di Coppa Italia.


Intanto, però, la festa del popolo nerazzurro, in Italia e all’estero, è già partita. Mentre prosegue l’inchiesta della Procura di Milano sul mondo arbitrale italiano, questa sera ha parlato il campo.
(Autore: Luca Anzanello)
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