Milano (con Super Egonu) riapre la Finale Scudetto: Pantere ko, si torna all’Allianz

La Prosecco Doc A. Carraro Imoco Volley Conegliano non sfrutta il primo di tre matchball scudetto a propria disposizione: al Palaverde, in Gara3 di Finale, la Numia Vero Volley Milano s’impone in quattro set (20-25, 25-20, 28-30, 20-25 in un’ora e 58 minuti) riaprendo i giochi vista la prospettiva di giocare in casa Gara4, mercoledì alle 20.30 all’Allianz Cloud, ex PalaLido.

La coreografia (e il messaggio) della Curva Sud

Oggi pantere fallose (25 i punti “regalati”, di cui ben 17 al servizio), mentre le milanesi hanno saputo mostrare il meglio del loro repertorio. Mvp Paola Egonu, autrice di 34 punti. Non sono bastati, a Conegliano, i 27 di Isabelle Haak. La coppa dello Scudetto è stata portata in campo da Irma Testa, prima pugile italiana a partecipare a un’edizione dei Giochi Olimpici (Rio de Janeiro 2016) nonché prima azzurra a vincere una medaglia olimpica nella boxe, con il bronzo di Tokyo 2020/1.

Irene Guglielmi ed Eudora Violinist eseguono l’Inno di Mameli in apertura di Gara3 al Palaverde

Primo set

Entrambi gli starting six non riservano sorprese, perciò ci si può concentrare subito su quanto accade dentro il rettangolo color legno, ovvero una partenza sprint delle ospiti che, come previsto, giocano a mente libera sognando il colpaccio (sognare, si sa, nulla costa). La sveglia, in casa gialloblù, la suona Chirichella con una fast che prende la linea lunga. Poi Egonu intercetta senza costrutto un pallone forse destinato al fuori campo, pasticciando. A 5 minuti dal primo servizio, sono già due le battute sbagliate dalle pantere: urge cambiare rotta, vista la posta in palio. A Milano funziona anche il muro (6-8), e allora ecco Gabi a intimidire prima e seconda linea avversarie. Quando Fahr sbaglia la mira di un primo tempo entrato mille altre volte in precedenza, Santarelli capisce che qualcosa non va e investe nel primo time out di giornata. Che non porta risultati immediati, visto che la Numia è ordinata e precisa, e costringe le pantere non solo a inseguire nel punteggio, ma anche a salvare palloni impossibili, consumando energie preziose.

Irene Guglielmi ed Eudora Violinist

Sull’11-15 è già secondo “tempo” per le padrone di casa, oggi in blu classico. Subito Haak ad accorciare, poi però Bella fa una battuta brutta che si spegne in rete. Daalderop rileva Zhu, come altre volte in stagione a questo punto del set. Anche Chirichella sbaglia dai 9 metri, lo speaker Luca Barzi si affretta a chiedere l’applauso per la centrale e per tutta la squadra, che ripaga con un primo tempo questa volta vincente di Fahr. Sul 16-20, e quindi a un paio di passi dal baratro, Gabi risolve pro Imoco uno scambio epico, infarcito di difese extraterrestri ambo lati. Poi però è la stessa brasiliana a sbagliare l’ennesimo servizio. Anche per colpa della prestazione dai 9 metri, la Numia conserva a lungo tre-quattro punti di vantaggio preziosissimi. Non abbastanza, evidentemente, per Lavarini, che sul 22-19 a proprio favore ferma per un minuto le ostilità sportive. Al rientro – indovinate un po’ – Bella sbaglia il servizio. Attacca bene Piva, e i setball ospiti sono cinque. Zhu cancella il primo, sul secondo un pallone difeso dalla svedese le rimane appiccicato alla mano.

Il tifo “caldo” della Sud in azione durante Gara3

Secondo set

“Forza ragazze!!” si sgola la curva in vista di un secondo set dove sicuramente, per coltivare speranze di scudetto istantaneo, non dovrà più vedersi quell'”8″ alla voce “errori al servizio” del parziale precedente, a conti fatti decisivo per l’assegnazione dello stesso. Conegliano mette il naso avanti, ma il match si conferma tostissimo. Gabi parte della seconda linea per trovare il fendente del 4-2. Poco dopo, un’incomprensione in difesa tra due fuoriclasse come Gabi e De Gennaro non dirada le nubi sul pomeriggio villorbese in chiave Imoco. Nonostante la migliore partenza delle pantere, il punteggio ricorda quello di mezz’ora prima (6-8). Gabi, sempre temibilissima da posto 4, trova il vantaggio, Fahr il murone che fa tremare come si deve il Palaverde. Novità di contorno: anche la sosta per il time out (nel caso di specie chiamato da Lavarini) oggi è animata.

Haak tenta l’attacco morbido

Mura anche Chirichella, ma le risponde Egonu: in questa fase del match il vantaggio casalingo oscilla tra uno e due punti, un po’ pochi per stare tranquilli a sufficienza. Le laterali lombarde sono ben servite da Bosio, ma la Prosecco Doc può contare su una Chirichella ispirata in fast (meno in difesa). Moki difende di tutto e di più, spesso in tuffo, ma il videocheck questa volta è amico della Numia. Ancora un – clamoroso – errore di mira di Fahr in primo tempo, Milano è sempre lì ma Zhu intercetta un pallone vagante e la ricaccia indietro. Bene Adigwe al servizio e Gabi in… regia: palla alzata a Bella ed è 21-17. Il vantaggio è ulteriormente incrementato da un muro su Egonu, poi Lavarini tenta il check su una linea d’attacco pestata a gli va male: ecco 4 setball. Un attacco out di Kurtagic manda le squadre al cambio di campo e fa rientrare Eudora, il suo violino e le sue ali.

Un salvataggio di Asia Wolosz a pochi centimetri dalla panchina gialloblù

Terzo set

Un’ora esatta di gioco in archivio e, come accaduto altre volte in stagione, tutto da rifare (l’1-1 è un punteggio parziale visto diverse volte in questa stagione, anche a Carità). La Numia, va detto, sta sfoderando una prestazione distinta in difesa, motivo per cui il lavoro di Wolosz nello smarcare al meglio le sue attaccanti diventa decisivo. Si gioca punto a punto, e occhio ad Egonu che sembra aver trovato un buon equilibrio (murone a uno su Gabi, 7-9). Prova a scappare la Numia, l’Imoco barcolla ma non molla, però quando Fersino sfida la forza di gravità per evitare l’attacco di Zhu e il tabellone dice 10-14, Santarelli interrompe il gioco. Mossa che appare valida, perché arrivano 3 punti filati. Lavarini capisce l’antifona e chiama tempo anche lui. Dentro tutte, ed Egonu prende l’ascensore per ristabilire le (brevi) distanze, che si annullano a 15 grazie all’ace di Chirichella. Bosio sbaglia la battuta proprio quando Milano sembrava potere ripartire di slancio. Akimova entra e trova subito l’ace, poi propizia una parallela perfetta di Egonu: 17-20, tempo Santarelli. La numero 19 milanese sembra poter continuare a fare sfracelli al servizo, ma una più che clamorosa incomprensione su una free ball nella propria metà campo fa terminare un turno dai 9 metri che iniziava a somigliare un incubo.

Adigwe oggi ha saputo pungere al seevizio

“Chi sbaglia paga” è una frase che ricorre spesso nello sport, e Adigwe la mette in pratica in tempo reale mettendo a segno due ace consecutivi (sul primo Fersino si abbassa per farsi sorpassare, ma calcola male la distanza): Lavarini non ha alternative a giocarsi l’ultimo time out, seguito da un attacco vincente di Danesi, tosto rilevata da Sartori per il servizio, temibile – ma non qui e non ora – dai 9 metri. Fa male al pubblico di casa il muro su Haak, fa invece tirare un sospiro di sollievo la battuta lunga di Egonu che poco dopo si fa perdonare dai suoi tifosi col punto del 23-22. Fuori la parallela di Paola, Santarelli può giocarsi Scognamillo al servizio. Egonu si procura un setball che Gabi annulla. Si va ai vantaggi, la 18 milanese trova un punto forse insperato da lei per prima, ma Fahr pareggia. Ancora Egonu, ancora Haak. Paola di nuovo, ma che difese gialloblù! Bella fa punto, poi sbaglia dai 9 metri. Paola la imita, boato del Palaverde. A segno Egonu, sembra un loop ma Kurtagic si è stufata e mura per il 30-28.

Il cartello “Murata” distribuito su tutti i seggiolini del Palaverde, anche oggi sold out

Quarto set

Obiettivo (a questo punto) tie-break per le pantere, che nel set precedente – sia pure lunghissimo – hanno subìto la verve di Egonu, autrice di 12 punti col 58% in attacco. Scambi lunghi, le pantere si dannano l’anima ma i meccanismi non sono oliati come tante altre volte egregiamente accaduto. Più fluida la manovra di Milano, che non vede l’ora di riportare la finale all’Allianz Cloud. Un muro vincente si rivela un’invasione, e così la Numia va 6-4. Contromossa di Santarelli: dentro Sillah. Allarme rosso quando Bosio mura una Gabi che sembrava poter attaccare a colpo sicuro: time out gialloblù, non c’è tempo da perdere ma al rientro Egonu marca con facilità quasi irrisoria contribuendo al +5 pesante. Sillah entra nel tabellino dei marcatori, ma sullo scambio successivo sbaglia decisamente mira. Chirichella si erge a leader di un sestetto che oggi sembra un po’ peccare di personalità (e ordine), poi entra Adigwe ma il suo turno al servizio s’interrompe prestissimo. Qualche volta il muro gialloblù non c’è, altre volte è addirittura formato da tre pantere ma non riesce a incidere. Un altro pasticcio nella metà campo delle gialloblù, “salvate” da un tocco milanese alla rete che trasforma un forse incolmabile 11-17 nel meno terribile 12-16.

Una parallela di Gabi

Nuovo allungo di Milano, Santarelli ha pure terminato i time out, ma Fahr ravviva la fiammella della speranza con due attacchi al fulmicotone. Il murone di Chirichella su Danesi “spaventa” Lavarini, che chiama a rapporto le sue, tenendo in saccoccia un altro tempo, casomai ce ne fosse bisogno. Egonu elude sia la prima sia la seconda linea di casa con un attacco morbido a due mani, poi Sartori sbaglia il secondo servizio sui due effettuati. La combo difesa monstre di Moki + attacco super di Bella fa esplodere il Palaverde, che poi però incassa la parallela vincente di Piva (ed Egonu al servizio). Punto di Milano platealmente contestato da Wolosz, ma l’espertissima arbitra Vagni, oggi assistita da Caretti, tira dritto. Dentro Lubian per Chirichella sul 23-18 Milano, poi Sillah manda il servizio in mezzo alla rete. Sono ben 5 i matchball per la Numia, ma il lob di Egonu manda – oggettivamente meritatamente – la serie a Gara4: appuntamento a mercoledì sera nel capoluogo lombardo. Le chances scudetto, per le pantere, restano immutate.

Scognamillo sul taraflex, il pallone che tocca terra alle sue spalle: una fotosintesi estrema del match odierno

(Autore: Luca Anzanello)
(Foto e video: Simone Masetto)
(Articolo, foto e video di proprietà di Dplay Srl)
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