Nuova meridiana sulla facciata di Fondazione Bernardi: un invito a riflettere sul valore del tempo

La facciata della sede di Parè di Fondazione Bernardi, ente guidato da Mario Secolo a sostegno dei minori in difficoltà, si arricchisce di un’opera, che è al tempo stesso “ambasciatrice” di un messaggio e di uno spunto di riflessione.

Si tratta di una meridiana – “simbolo di pace, famiglia e speranza” – realizzata da Ivan Ceschin (restauratore di beni culturali e maestro artigiano, specializzato nella realizzazione di meridiane), titolare della ditta Historya di Susegana.

L’opera trasmette il motto “Un raggio di sole anche per me”, ovvero una “riflessione sul bisogno di pace, umanità e speranza in un periodo storico segnato da guerre, divisioni e tensioni internazionali”, come ha riferito l’autore stesso della meridiana.

Di conseguenza, si propone come una “testimonianza visiva, capace di parlare attraverso immagini semplici e universali”.

La meridiana, che si posiziona sopra i segni originali di un tratteggio precedente, offre alla vista un grande quadrante solare, con l’indicazione di ore e mezz’ore, secondo uno studio gnomonico.

Attorno al quadrante, poi, si snoda un cartiglio decorativo, dove trovano posto i 12 segni zodiacali, “simbolo del tempo universale che accompagna la vita dell’uomo e delle stagioni”.

Nella parte superiore, invece, domina un sole “raggiante”, la cui presenza sembra “diffondere energia e protezione sull’intera composizione”.

Sulla sinistra, inoltre, è visibile una famiglia, rappresentata in un momento di serenità e di contemplazione: la madre, in particolare, indica ai figli una colomba bianca, con un ramoscello d’ulivo nel becco, che vola sul lato destro della meridiana, sullo sfondo di un arcobaleno, simbolo riconosciuto di pace.

In tutto ciò, i raggi del sole danno l’impressione di essere più intensi e luminosi in direzione del quadretto famigliare: tutto ciò è il simbolo di quanto “la vera luce nasca dagli affetti, dall’unione e dalla capacità di trasmettere valori positivi alle nuove generazioni”.

Un’opera, pertanto, che fa riflettere anche su quanto la pace “nasce nella famiglia, nell’educazione e nei piccoli gesti quotidiani”: un messaggio che evidentemente ben si sposa con lo spirito e il lavoro condotto da Fondazione Bernardi.

Quanto realizzato è stato possibile anche alla collaborazione con il professor Giuseppe Flora, autore dello studio gnomonico del quadrante solare e figlio del geometra Giovanni Flora (deceduto), quest’ultimo autore nel 1995 di una prima meridiana sulla stessa parete dell’edificio, di cui quella attuale risulta essere un ampliamento.

A partire dagli anni Sessanta le meridiane vennero rivalutate dai proprietari di ville e dagli architetti, che le sceglievano per progettare piazze ed edifici che potessero avere un richiamo al passato, con tanto di motti per riflettere sul valore del tempo.

Fu così che Giovanni Flora (che apprese, a sua volta, l’arte gnomonica dal padre) si occupò di un numero significativo di meridiane in diverse città della Marca, alcune delle quali in collaborazione con l’architetto Toni Follina.

La nuova meridiana di Fondazione Bernardi, pertanto, risulta essere un invito a riflettere sul “valore del tempo vissuto nella pace, nella famiglia e nella speranza”

(Autore: Arianna Ceschin)
(Foto: Arianna Ceschin)
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