Botta e risposta, urla e interruzioni della seduta: alta la tensione ieri sera in consiglio comunale a Conegliano, in occasione del quarto punto all’ordine del giorno, ovvero l’intervento di trasformazione urbanistico-edilizia di un complesso situato in viale Cadorna.
Questione che, in questi giorni, era stata materia di una petizione, per vedere realizzata una palazzina da 4 piani, anzichè 5.
Un punto che, sebbene sia stato approvato dalla maggioranza (con l’astensione di Lega e Fratelli d’Italia, la contrarietà espresso da Noi Democratici, Gruppo Misto, Libertà civica e popolare), ha creato non pochi malumori e scontri in aula, con il presidente del consiglio comunale, Christian Dal Bo’, impegnato a gestire e a calmare gli umori (e, soprattutto, i malumori) sia dei compagni di maggioranza che dei consiglieri di minoranza.
Tutto è iniziato con l’illustrazione del punto da parte del dirigente comunale Giovanni Tel, il quale ha spiegato che la palazzina si trova inserita in “una zona dal tessuto residenziale consolidato”: il progetto prevede la sua demolizione e la realizzazione di un edificio nuovo, con un aumento in altezza di tre metri, rispetto a quella attuale, e un +27% di cubatura.
A inaugurare gli interventi dei consiglieri è stato Filippo Secolo della minoranza (di Libertà civica e popolare, nonchè componente del Comitato Parco Rocca, promotore della petizione), il quale ha lamentato il fatto che il progetto non sia stato illustrato alla cittadinanza, come da lui stesso richiesto in commissione.
“Quell’edificio non ha nulla a che vedere con quel quartiere: è un progetto non voluto dai residenti, perchè recepito fuori scala – ha affermato – Nessuno vuole penalizzare il privato, ma ai cittadini chi ci pensa? Votando ‘sì’, non voterete secondo coscienza, ma risponderete a un’ordine di scuderia“.
Parole che hanno suscitato delle reazioni tra la maggioranza e, chi seguiva il consiglio da casa, ha sentito anche qualche urla, provenienti dalla sala consiliare.
Intanto, Francesca Di Gaspero (Noi democratici) ha osservato che la questione ha a che vedere con tutto il quartiere, “che deve essere preservato”, e non riguarda il singolo palazzo, mentre Lucrezia Aggio (Fratelli d’Italia) ha espresso la propria preoccupazione a riguardo, osservando che “un edificio di tale altezza potrebbe generare un impatto significativo e poco coerente con l’ambiente circostante”.
Reazione decisa da parte di Alessandro Bortoluzzi (Gruppo misto), il quale ha rimarcato quanto i consiglieri debbano essere liberi di esprimere, “senza essere condizionati”, il proprio parere sull’impatto di un edificio.
Pareri che non sono stati in linea con quelli della maggioranza: Mario Luca (Forza Italia) ha invitato il consiglio a una maggiore serietà, osservando che “nessuno ha imposto nulla a nessuno”, in fatto di voto; Fabio Fardin (Avanti tutta) ha affermato che Secolo, con le sue parole, avrebbe offeso i consiglieri e lo spirito imprenditoriale del costruttore; Enzo Perin (Avanti tutta) ha affermato di non aver apprezzato la petizione messa in campo.
“Con la petizione avete chiesto di cambiare le regole del gioco in corsa e promesso ai residenti di poter cambiare una cosa che non potrà essere cambiata”, le parole di Paolo Manzalini (Avanti tutta), il quale ha citato il fatto che Secolo, e un altro promotore della petizione, “vivono a 60 metri dalla palazzina da demolire”.
“La petizione è stata promossa dal Comitato Parco Rocca, nato nel 2022 su iniziativa mia e dell’assessore Claudia Brugioni, che conta un direttivo di sette persone”, le parole di Secolo, che ha mandato al mittente l’accusa di aver strumentalizzato una questione di interesse personale.
Intanto, in mezzo alla perplessità sulla questione dichiarata da Maurizio Tondato (in opposizione, capogruppo della Lega), il vicesindaco Claudio Toppan (con delega ai Lavori pubblici) ha replicato all’accusa lanciatagli dal consigliere Bortoluzzi, ovvero quella di essere “un sindacalista dei costruttori”.
“Noi stringiamo la mano a chi, compatibilmente con la normativa, viene a investire in città, perché significa che Conegliano è diventata interessante da un punto di vista immobiliare”, la replica di Toppan.
“Qui dentro si lavora seriamente”, il commento di Valeria Facchin (in maggioranza con Forza Conegliano), mentre il sindaco Fabio Chies ha rimarcato il fatto che il progetto porterà una differenza in altezza della palazzina “di soli 3 metri rispetto a ora”.
(Autore: Arianna Ceschin)
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