Panificio Morelli: il 1° maggio la chiusura “per problemi di vicinato”

Chiusura annunciata per il panificio Morelli, situato in via XXIV Maggio a Conegliano. Una chiusura dettata non da questioni puramente economiche o pensionamenti (come spesso accade), bensì “per problemi di vicinato”.

Lo si legge nell’avviso appeso all’ingresso dell’esercizio commerciale: “A seguito di un lungo dialogo con il vicinato, non siamo riusciti a giungere a una soluzione che ci permetta di continuare a svolgere la nostra attività notturna – le parole usate nel messaggio -. Nonostante i molteplici e onerosi investimenti fatti da parte nostra per adeguare il nostro laboratorio alle esigenze richieste, ci troviamo costretti a interrompere le attività produttive necessarie a garantire a voi clienti il pane fresco tutte le mattine e chiudere quindi la nostra rivendita”.

La rivendita ha quindi avvisato che verranno comunque sviluppate delle attività parallele: “Ci impegneremo a cogliere questa triste notizia come l’ennesima sfida da superare, certi che, con il giusto entusiasmo e la passione che ci ha sempre contraddistinto, ce la faremo – si legge ancora -. Per noi è fondamentale comunicarvi che, grazie a tutti voi, di questi cinque anni passati insieme custodiremo dei bellissimi ricordi. Nella speranza che questo saluto possa trasformarsi in un arrivederci”.

A margine di questo messaggio affisso, il titolare Nicola Morelli ha delineato i contorni della vicenda: “Si tratta di una questione che si trascina da un po’ di tempo: il vicinato si lamentava dei rumori che si sarebbero sentiti durante la preparazione notturna del pane – ha esordito, spiegando che la questione avrebbe avuto anche dei risvolti legali -. Per risolvere la situazione, ho investito in pannelli di isolamento acustico e in macchinari che facessero meno rumore ma, a quanto pare, non è bastato”.

“Era stato fatto un accordo che mi avrebbe dato tempo fino a settembre per trovare un altro negozio, dove spostare l’attività e i macchinari, ma sono state cambiate le carte in tavola e, a seguito di una denuncia, è arrivata una notifica dal Comune che mi intimava di risolvere il problema acustico o di interrompere l’attività notturna – ha proseguito -. Ma ciò significa chiaramente chiudere la rivendita, perché devo lavorare di notte per avere il pane pronto al mattino”.

“In questo periodo ho amplificato la rete di ristoratori interessati al nostro prodotto: potendo lavorare dalle 6 alle 22, dopo il 1° maggio proseguirò con l’attività di fornitura ai ristoranti, mentre dovrò chiudere la rivendita – ha continuato -. Da parecchio tempo c’è questo problema e sono amareggiato per questa chiusura: siamo partiti con l’attività durante il Covid e abbiamo subito diversi furti, ora poi dover chiudere a causa degli altri non è il massimo. Cercheremo di risollevarci – ha concluso – Ringrazio i clienti per la fiducia e il supporto morale ricevuto”.

Nel frattempo, il sindaco Fabio Chies ha dichiarato dispiacere per questa chiusura e ha affermato che si occuperà personalmente della questione.

(Autore: Arianna Ceschin)
(Foto: Arianna Ceschin)
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