Nono scudetto (ottavo consecutivo) e trentunesimo trofeo complessivo tra Italia, Europa e Mondo per la Prosecco Doc A. Carraro Imoco Volley Conegliano. Dopo il ko tra le mura amiche in Gara3, questa sera le pantere di coach Daniele Santarelli hanno chiuso per 3-0 la serie di finale scudetto Serie A1 Tigotà in casa della Numia Vero Volley Milano, che in un Allianz Cloud gremito ha dovuto cedere il passo alle coneglianesi, le quali conservano così sulle canotte lo scudetto che portano, con orgoglio e merito, dal 2018 (al netto della stagione 2020 tranciata dal Covid).


Grande e meritata festa per i tifosi arrivati a Milano con pullman e mezzi propri, e per chi ha seguito la gara in tv. Festeggiamenti che proseguiranno nelle prossime ore ma senza esagerare, perché nei prossimi giorni la squadra partirà per Istanbul dove il 2 e 3 maggio sarà impegnata nelle F4 di Cev Champions League.
Primo set
L’avvio delle pantere, in maglia arancione (non ci sono sorprese negli starting six), è veemente, tipico di chi ha tanta, tanta voglia di derubricare a “giornata storta” Gara3. Subito 5-1, che presto diventa 9-3: un punteggio che “produce” il primo time out di Lavarini, il quale “ammette”, parlando alle sue ragazze, che Conegliano è partita meglio. Due punti filati di Milano, poi si rivede la Chirichella letale in fast che è stata tra le migliori pantere di domenica scorsa. Chi avrebbe bisogno di morale è Gabi, la quale viene però murata sonoramente da Kurtagic. La difesa (!) di Chirichella e la saetta di Haak disegnano il 12-7 sul tabellone: replica Egonu. Un attacco di Gabi e un muro di Fahr su Danesi sono balsamo per l’autostima delle pantere, che si issano sul +7. La Paola nazionale rosicchia qualcosa, ma la capitana azzurra Danesi sbaglia dai 9 metri, peraltro imitata nel fondamentale da Haak. Akimova entra e trova rapidamente un mani out, ma un time out di Santarelli è sufficiente a riportare il vantaggio q.b. per garantirsi un finale di set sereno. Lavarini attinge a più riprese dalla panchina, trovando anche soddisfazioni come l’attacco in bello stile di Pietrini, ma Gabi prima smorza ogni speranza di rimonta e poi tira il fendente che fa calare il sipario sul parziale.


Secondo set
Leggerezza non è superficialità, diceva (in un contesto naturalmente diverso e più ampio) Italo Calvino. E però la prima cosa che emerge, guardando le pantere questa sera, è che sono tornate a giocare con la mente leggera, che appunto non significa superficiale ma capace di elaborare, nel poco tempo a disposizione, una giornata no, tra l’altro nemmeno per tutte le coneglianesi. Altro indizio è il singolo servizio sbagliato nel primo set, a differenza degli 8 (!) di Gara3. Prosecco Doc forte anche in avvio di nuovo parziale (6-3), ma partita e serie non sono ancora finite. Lavarini sciupa un nuovo videocheck, Egonu va a segno dal suo posto 2. Il pubblico milanese si esalta (giustamente) per il grande salvataggio oltre rete di Kurtagic ma poi non può che applaudire l’attacco ok di Gabi. Errore in attacco di Fahr, Bosio ha la battuta del possibile 8 pari ma sparacchia lungo. Va a segno Daalderop, sostituta naturale di Zhu in seconda linea e ora anche in prima. L’olandese marca ancora dopo un tris di difese leggendarie di Moki. Piva groggy nella Numia, dentro al suo posto Pietrini, ma se anche Egonu sbaglia la faccenda rimonta si fa complicata per Milano. Erra pure Akimova dai 9 metri, le soluzioni per Lavarini sono quasi finite mentre il tabellone dice 17-12 per le campionesse in carica. Haak intimorise l’Allianz Cloud con un attacco di rara potenza, precisione e soprattutto elevazione. Santarelli schiera Adigwe al servizio, ma la giovane opposto non replica le buone cose mostrate in Gara 3. Egonu riesce ad aggirare il muro a tre di Conegliano e poco dopo a mettere ancora la palla a terra, facendo sbarrare gli occhi a Santarelli che interrompe il gioco per il semplice fatto che la Numia ora è 17-19. Haak ristabilisce le distanze, Egonu firma una prodezza vista fuori dal primo arbitro Curto ma non dal terzo (Santoro), addetto al check. Paola ultima ad arrendersi tra le sue, ma Gabi non dà tregua alle padrone di casa e porta per mano le compagne al triplice setball. Ancora Egonu a farsi beffe di un muro a tre arancione, ma Haak sale ad altezze disumane e ratifica il cambio di campo.


Terzo set
Venticinque punti. Tanti ne mancano per vincere lo scudetto 2025/26 alle pantere, che ora possono farsi forti anche della situazione psicologica, oggettivamente non facile, per le milanesi. L’avvio di terzo è equilibrato, ma ogni punto messo in cascina è, per Conegliano, un passo reale in più verso il nono titolo tricolore. La fallosità di Bosio e compagne rende ancora più veloce l’andamento delle arancioni, e chissà se il time out di Lavarini (“se vogliamo prenderle non possono ricevere col 90%” la sua sentenza nel time out) sortirà effetti. Il vantaggio di Conegliano è a fisarmonica ma c’è, e oggi è questo l’importante. Nessuno si stupisce, pertanto, quando Santarelli ferma il gioco sul 14-12 a proprio favore. Non è nemmeno fortunata Milano: il bel punto in pipe di Lanier è vanificato dalla linea d’attacco pestata. Haak firma il 20-17 e in casa gialloblù inizia un silenzioso countdown scudetto, lievemente rallentato da una Numia capace di portarsi a più riprese fino a -1. Fuori la battuta di Sartori, in rete quella di Egonu. E’ matchball: Haak va, è scudetto!


NUMIA VERO VOLLEY MILANO 0 – PROSECCO DOC A. CARRARO IMOCO VOLLEY CONEGLIANO 3 (17-25, 22-25, 22-25). Arbitri: Curto, Puecher e Santoro. Mvp: Haak. Top scorer: Egonu (24). Nella serie: Milano 1 – Conegliano 3. Non serve pertanto disputare Gara5, la Prosecco Doc A. Carraro Imoco è già Campione d’Italia.


Un super Palmarès
Con la vittoria di oggi a Milano in gara4 della Finale play-off contro la Numia Vero Volley Milano, le Pantere hanno conquistato il loro NONO SCUDETTO, ottavo consecutivo, secondo trofeo stagionale dopo la vittoria a Torino in Coppa Italia.


Si tratta, dall’anno di fondazione (2012), del 31° trofeo della bacheca gialloblù, che ora si compone così: 9 Scudetti, 8 Coppe Italia, 8 Supercoppe, 3 CEV Champions League e 3 Mondiali per Club.
L’unica giocatrice presente in tutte le vittorie è il libero-monumento Monica De Gennaro, leggenda del volley che milita da 13 stagioni nel club. La Prosecco DOC A.Carraro Imoco Conegliano conquista lo Scudetto ininterrottamente dal 2018 ad oggi, per la gioia dei 330 sponsor che sostengono il club e degli oltre 5 mila tifosi di media che quest’anno hanno fatto registrare più di 110 mila presenze totali al Palaverde.


Grazie alla vittoria del 9° Scudetto, la Prosecco DOC A.Carraro Imoco Conegliano supera Bergamo e sale solitaria al secondo posto nel palmares del campionato italiano di Serie A1, alle spalle solo della leggendaria Olimpia Teodora Ravenna (11).


Monica De Gennaro con il suo nono titolo è la seconda giocatrice più vincente della storia, capitan Asia Wolosz aggancia a quota 8 tricolori Phipps e Zambelli. Tra gli allenatori, coach Daniele Santarelli raggiunge Lugli al secondo posto, conduce Guerra con 11 successi.
Trofei con la maglia gialloblù:
Monica De Gennaro – Trofeo 31, Scudetto 9
Asia Wolosz – Trofeo 28, Scudetto 8
Sarah Fahr – Trofeo 20, Scudetto 6
Marina Lubian – Trofeo 15, Scudetto 4
Isabelle Haak – Trofeo 15, Scudetto 4
Nika Daalderop – Trofeo 2, Scudetto 1
Serena Scognamillo -Trofeo 2, Scudetto 1
Gabi – Trofeo 7, Scudetto 2
Zhu Ting – Trofeo 7, Scudetto 2
Jenna Ewert – Trofeo 2, Scudetto 1
Matilde Munarini – Trofeo 2, Scudetto 1
Merit Adigwe – Trofeo 7, Scudetto 2
Fatoumatta Sillah – Trofeo 2, Scudetto 1
Cristina Chirichella – Trofeo 7, Scudetto 3 (1 con Novara)
Daniele Santarelli – Trofeo 28, Scudetto 8 (+ uno da assistente)


Ed è anche la giornata delle prime volte: è il primo Scudetto per Nika Daalderop, Fatoumatta Sillah, Matilde Munarini, Serena Scognamillo e Jenna Ewert.
La stagione non è finita: le Pantere giocheranno la Final Four di CEV Champions League a Istanbul il 2 e 3 maggio, primo appuntamento la semifinale contro il Vakifbank Istanbul.
(Autore: Luca Anzanello)
(Foto: Filippo Rubin per LVF)
(Articolo di proprietà di Dplay Srl)
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