Emozioni a non finire in Gara1 della semifinale scudetto Tigotà di pallavolo femminile: un’Igor Gorgonzola Novara in ottima forma vince i primi due set ma dopo 213 scambi deve inchinarsi alla Prosecco Doc A. Carraro Imoco Conegliano, che trascinata dal Palaverde sfrutta il fattore campo e si porta 1-0 (23-25, 23-25, 25-15, 26-24, 15-12 in 2 ore e 26 minuti) nella serie nonostante una Gabi ancora ai box dopo l’infortunio. Mvp di giornata Zhu Ting, autrice del matchball decisivo e di altri punti importanti. Per l’Igor non sono stati sufficienti 34 punti di Tolok, mentre in casa Imoco chiudono sopra la doppia decina Haak (25) e Zhu (21). Il tutto davanti agli occhi del Ct azzurro campione del mondo e olimpico, Julio Velasco, che ha seguito la partita (ultimi tre scambi a parte) da bordo campo.
Primo set
Gabi c’è e veste pure la maglia rosé d’ordinanza, ma non gioca. Al suo posto c’è ancora Sillah, che condivide il posto 4 con Zhu. La diagonale è Wolosz – Haak, al centro con Fahr c’è Chirichella, il libero è De Gennaro. Risponde Lorenzo Bernardi con Cambi – Tolok, Bajens – Bonifacio, Alsmeier – Ishikawa, libero la coneglianese De Nardi, pronta per un altro derby personale.
Non che ce ne fosse bisogno, per carità, però già i primissimi scambi di Gara1 sono sufficienti a far capire (a tutti) quanto tosta sia (e sarà) questa serie di semifinale scudetto. Per vedere le pantere avanti nel punteggio, ad esempio, occorre aspettare lo scambio numero 17, peraltro brevissimo visto che si consuma nello spazio dell’ace di Haak. Pochi istanti ed ecco la muraglia di Zhu che entra in azione per il +2 Imoco. Fuga? Macché: l’Igor è sempre lì, anche se leggermente indietro. Un muro intelligente di Fahr cerca di fare scappare di nuovo le pantere, che regalano al pubblico un’azione meravigliosa (assist di De Gennaro – premiata come pallavolista dell’anno da Volleyball.it nel prepartita – per Haak che da P2 non solo non sbaglia ma costringe anche Bernardi al primo time out di giornata). Tolok prima picchia duro in attacco, poi sparacchia fuori al servizio. Sillah viene molto cercata, in seconda linea, dalla battuta piemontese, ma non per questo rinuncia a collezionare fendenti (18-16), senza peraltro disdegnare salvataggi come quello che innescano Haak per il nuovo doppio vantaggio. La Regina del Nord lo è anche del set, che si appropinqua all’ultimo chilometro con le pantere davanti alle avversarie di un’incollatura. “Si sta ribaltando la situazione” pensa di sicuro Santarelli quando vede Herbots trovare il mani out del 22-21 Igor: susseguente e conseguente il primo time out gialloblù di oggi. Un’invasione della prima linea casalinga avvicina ancor di più Novara alla vittoria del set: nuova interruzione del gioco per il tecnico umbro. “Serve la cazzimma!” dice lo speaker Luca Barzi, ma arrivano tre setball per le ospiti, che sembrano aver preso le giuste misure a Haak. Emozioni no stop: Herbots serve lungo, Haak serve giusto, due setball se ne vanno, Bernardi estrae dal cilindro il time out che gli era rimasto, Bella perde il ritmo battuta: palla in rete e 0-1.


Secondo set
Primo set dispendioso di energie per entrambe le squadre, ma l’Igor può sorridere per aver sbloccato la semifinale a proprio favore, curiosamente senza nemmeno un muro punto a referto. Bella (nel senso dell’aggettivo) fin dall’inizio la sfida tra le due bomber: Haak 7 punti, Tolok 6, ancora più curioso il dato dei 7 errori dai 9 metri dell’Igor, che ciononostante conduce le danze e parte meglio anche nel nuovo parziale, issandosi sull’8-5 prima di subire un primo tempo di Haak. Tolok ancora letale in diagonale, Santarelli corre a riguardarla al tablet per correre ai ripari, ma la 17 novarese in questo momento è immarcabile, e allora, sul 6-10, all’Imoco non resta che chiamare (e prendere) tempo. E ancora non basta perché, non paga di quanto fatto finora, Tolok si mette a furoreggiare anche dai 9 metri. Ultimo time out di Santarelli, la Sud chiede l’aiuto di “tutto il palazzo” per fronteggiare un 9-14 che inizia a preoccupare anche il più inguaribile ottimista gialloblù. Il servizio di Conegliano, però, si è inceppato, e regalare punti ad avversarie sulle ali dell’entusiasmo è deleterio. Ovazioni per Sillah che accorcia le distanze, ma è la continuità a mancare in casa Imoco: a cose buone se ne alternano di meno buone, e così l’Igor si mantiene in vantaggio a lungo. Santarelli ci prova con le “non titolari” (dentro Adigwe e Daalderop) e qualcosa sembra cambiare: 19-21, Bernardi ferma tutto. A quota 21 – al culmine di un lungo turno al servizio di Merit) arriva il pari, e manca poco che la panca di casa entri in campo. Poi due punti filati di Novara, ma Tolok – proprio lei, incredibile! – sbaglia dai 9 metri. Idem dicasi, nel giro di pochi secondi, per Haak che “regala” due setball pesantissimi alle ospiti. Zhu annulla il primo, poi ancora Tolok e si cambia il campo.


Terzo set
Non c’è che dire: è una brutta mazzata per le pantere iniziare la semifinale sotto di due set in casa, e la frase di circostanza (“la serie è lunga”) non consola granché. Un dato impressiona nel tabellino dello scorso parziale: gli 11 punti di Tolok, che sommati ai 6 del primo fanno già 17. Intanto sono di Sillah e Zhu i primi due punti della Prosecco Doc nel nuovo set, ai quali segue un mani out di Haak. Un po’ fallosa l’Igor nella nuova metà campo: Bernardi se ne accorge subito e investe in un time out già sul 5-2 per le pantere. La notizia è che Tolok viene murata (dal muro a 3 rosé): Mister Secolo chiama un videocheck (che somiglia molto più a un mini time out) per un tocco di rete che non c’è e si prende qualche fischio. Ace di Haak: il vento del nord torna a soffiare a Carità. Le pantere riprendono ad attaccare come se non ci fosse un domani, e il 13-5 che si legge sul cubo è quanto di più veritiero esista, anche se a stretto giro l’ex Squarcini mura Sillah. Si susseguono gli errori alla battuta, ma Novara è doppiata a più riprese: Haak schiaccia rabbiosamente per il 18-9. Chi si aggiudicherà questo set non è in discussione, ma merito a Novara di giocarlo fino all’ultimo.
Quarto set
E’ ancora Tolok a fare notizia, questa volta per la clamorosa frenata, in termini di punti messi a segno, nel terzo set (appena uno) rispetto ai precedenti. Tuttavia è proprio l’opposto dell’Igor a trovare l’ace che porta avanti le ospiti in avvio di quarto. Brividi nel decimo scambio, quando una mopper in movimento rischia di “interferire” in una difesa ospite, ma si va avanti ed è 5 pari. Haak perfora il muro ospite, pantere di nuovo avanti col vantaggio minimo che appena raddoppia (14-12) convince Bernardi a interrompere il gioco. Aquilone per Bonifacio in prima linea, le pantere tentano di prendere il largo con l’obiettivo del tie-break. De Gennaro tenta il salvataggio fantascientifico sotto il seggiolone dell’arbitra Verrascina, che non riesce: applausi a prescindere. Sotto lo striscione dell’ultimo chilometro la Prosecco Doc arriva prima, ma occhio a Tolok che sembra tornata al top. Dall’altro lato della rete, Haak con una finta fa girare le avversarie come fossero bambole. Sillah colpisce in diagonale, Bernardi si arrabbia molto (con le sue). Conegliano sa che non c’è possibilità di errore se non vuole partire da 0-1 nella serie: Wolosz si mette in proprio, ancora fischi per Bernardi che chiama check senza successo. Setball pesantissimo per le pantere, l’Igor lo annulla e si va ai vantaggi, dove sarà vietato tremare. Ishikawa insacca in rete dai 9 metri, nuova chance per le campionesse in carica: Tolok viene murata da Zhu, protagonista del set, e il Palaverde esplode come poche altre volte accaduto per una semifinale scudetto.
Quinto set
Si va al tie-break, e tutto sommato è giusto così, anche se l’unico set non assegnato al fotofinish lo ha vinto Conegliano: ma tant’è. Certo, ora l’inerzia del match è dalla parte di Wolosz e socie, ma sono le ospiti a partire meglio nel parziale corto. Il tecnico ospite continua a collezionare videocheck che lo smentiscono, poi due muri rosé vincenti fanno sognare gli oltre 5200 cuori gialloblù. Fahr on fire, parità massima, Santarelli rigioca la carta Adigwe al servizio ma Tolok spegne subito l’idea prima, tuttavia, di insaccare in rete – due volte in poco più di un minuto – il pallone tricolore. A proposito di questi ultimi, diversi toccano il nastro superiore della rete una volta scagliati dai 9 metri. I fischi per Bernardi che “sbaglia” un altro check diventano fischioni, e si riprende a giocare sul 10-8 pantere. Santarelli puntella la ricezione con Scognamillo, che infatti propizia l’11-9 di Fahr. Ancora errori al servizio per l’Igor, che però è sempre lì. Fahr la mette giù e poi si presenta al servizio: è 13-11. Cambio palla, ma Novara manda fuori il servizio. Bernardi ha terminato i check ma non i time out: bisogna attendere ancora un po’ per vedere Haak al servizio sul primo di due matchball, che Zhu realizza. Ci si rivede per Gara2 (di eventuali 5) sabato sera 21 marzo a Novara, con primo servizio alle 21.15 (!).
(Autore: Luca Anzanello)
(Foto: Qdpnews.it e Lega Volley Femminile. Video: Qdpnews.it)
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