Presentato il restauro della Sala dei Battuti curato dal Rotary Club Conegliano: lavori conclusi per promuovere bellezza artistica e inclusività

La cerimonia di presentazione del restauro della Sala dei Battuti del Duomo di Conegliano, ha visto una folta presentazione, tra autorità cittadine e regionali, oltre a rappresentanti di club e associazioni: ieri martedì 21 giugno è stato infatti inaugurato il restauro di uno dei gioielli storico artistici della città del Cima.

L’intervento, della somma complessiva di 100 mila euro, ha visto una collaborazione tra Rotary Club Conegliano, Distretto Rotary 2060 e Regione Veneto.

Il progetto aveva visto una prima presentazione lo scorso novembre quando, sempre negli spazi del Duomo e a lavori già avviati, era stato illustrato quanto sarebbe stato realizzato nei mesi successivi (vedi articolo).

L’iniziativa, che ha messo le prime radici nel corso dell’anno sociale guidato dal past president Gianni Grassi, è poi proseguita con il presidente dell’annata in corso Francesco Chiesura ed è destinata a continuare anche con colei che sarà la nuova guida del gruppo, ovvero Stefania Campodall’orto.

Un primo tassello, quindi, il risultato ottenuto, di un processo in itinere destinato a preservare un luogo dal valore inestimabile.

Questa fase di lavori da poco conclusa, che lascerà ora spazio alla ripresa delle visite della Sala, ha previsto il restauro del soffitto ligneo, l’installazione degli impianti di rilevamento dei fumi, di controllo igrometrico e di videosorveglianza, oltre al posizionamento di un pannello visivo tattile con videoguida in tre lingue (linguaggio dei segni compreso), posizionamento di totem illustrativi ed elementi informativi, pulizia della loggia di accesso dai graffiti vandalici.

Da parte sua, il parroco don Bruno Daniel ha sottolineato l’importanza di una vera e propria alleanza che si è venuta a creare per ottenere tale risultato: “Questo mondo in cui viviamo ha bisogno di bellezza, per non cadere nella disperazione”.

“Elementi come la Sala dei Battuti sono i gioielli architettonici rappresentativi della città di Conegliano – ha affermato Francesco Chiesura, lanciando un appello affinché si apprezzi il patrimonio che ci circonda – Ora è stato posto un ulteriore e significativo tassello in termini di inclusione e accessibilità”.

“Avete praticamente adottato il Duomo: grazie per l’attenzione particolare – sono state le parole del sindaco Fabio Chies – Grazie per questa sensibilità e per stare vicino al mondo della cultura”.

A seguire il restauro è stata un’apposita commissione del Rotary Club Conegliano (poi affiancata da altri professionisti), composta dai soci Piero Bernardi, Carlo Canato, Livio Petriccione e Gianni Breda.

La presentazione in Duomo dei lavori conclusi ha lasciato poi spazio al tradizionale taglio del nastro, direttamente nella Sala dei Battuti.

Quello inaugurato ieri, pertanto, è stato l’inizio di un percorso in cui arte, storia e inclusività sono gli ingredienti necessari per assicurare valore al patrimonio del territorio.

(Foto: Qdpnews.it © riproduzione riservata).
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