Prima “Camminata per la vita”: in più di 100 per ricordare le vittime di femminicidio

Oltre 100 persone – donne, uomini e bimbi – si sono date appuntamento ieri sera di fronte alla chiesa di Santa Maria delle Grazie a Conegliano per partecipare alla prima edizione della Camminata per la vita.

L’iniziativa è stata organizzata dalla Pro loco di Conegliano, con il patrocinio dell’amministrazione comunale e la collaborazione con il club Inner Wheel Conegliano-Vittorio Veneto, Chei del Moss, Street for life, Voci e spazi, Omero Tognon Milan Club Fontanafredda.

La Camminata è consistita in 4 chilometri di percorso cittadino, “per tutte le donne a cui è stato tolto l’amore e la vita, per ricordare chi non c’è più e per proteggere chi c’è ancora, perché ogni passo sia memoria, voce e speranza”.

Una Camminata per ricordare che le donne vittime di violenza e il femminicidio sono questioni che non devono essere trattate solamente il 25 novembre, in occasione della Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne.

Presenti all’iniziativa, oltre a Monica Dan Francesco Montagner, rispettivamente presidente e vicepresidente della Pro loco di Conegliano, anche l’assessore Claudia Brugioni, i consiglieri comunali Alberto Cais, Matteo Zucol, Giovanni Tomasi e Laura Canzian. Non sono mancate Barbara De Nardi, assessore a Vittorio Veneto, Antonella Colmagro, in rappresentanza del club Inner Wheel Conegliano-Vittorio Veneto, Cristina Zamai, presidente dell’associazione “Amati per sempre Odv”.

Nel corso del tragitto a piedi c’è chi ha portato con sé dei palloncini a forma di cuore, di colore bianco e rosso, che poi sono stati legati alla panchina rossa situata in Salita Marconi, quest’ultima donata negli ultimi anni alla città dallo stesso club Inner Wheel, per ricordare quante hanno subito e continuano a subire la violenza di genere.

“Grazie di cuore per essere qui: è la prima volta che questa cosa si fa a Conegliano – ha detto Montagner, ricordando come l’iniziativa sia in Friuli un anno fa, dall’idea di un ex carabiniere, con l’intento di mantenere sempre alta l’attenzione sul problema -. Un’iniziativa che abbiamo costruito nel giro di un paio di mesi”.

“Credo che sia già un successo come primo evento, considerato che siamo all’11 agosto ed è una giornata così calda – le parole di Brugioni -. Penso che sia importante tenere l’attenzione alta verso un fenomeno che, ormai, accade quasi tutti i giorni”.

La Camminata dava la possibilità di donare un’offerta libera, poi da devolvere all’associazione Amati per sempre Odv, realtà impegnata sul fronte del supporto delle donne che hanno o hanno avuto un tumore al seno. “Siamo onorati di questa donazione – ha dichiarato Cristina Zamai, presidente dell’associazione citata -. Essere presenti, per noi è fondamentale. Con queste donazioni acquistiamo parrucche, tatuaggi medicali, consulenze psicologiche e del nutrizionista”.

“Posso dire, poi, che è in partenza un progetto di ricerca, in collaborazione con l’Università di Padova e con l’Ulss, per capire perché certe patologie tumorali vanno a coinvolgere anche la parte ossea” ha concluso.

La Camminata si è conclusa con il rientro a Madonna delle Grazie, il lancio in cielo di una lanterna simbolica e un momento conviviale per tutti.

(Autrice: Arianna Ceschin)
(Foto: Arianna Ceschin)
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