“Sarà un ospedale a cinque stelle”: presentati i lavori di avanzamento del nuovo blocco urgenze ed emergenze

Sono stati presentati questa mattina i lavori di avanzamento relativi al nuovo blocco di urgenze ed emergenze dell’ospedale “Santa Maria dei Battuti” di Conegliano.

Attualmente sono in corso i lavori di distribuzione interna e di realizzazione degli impianti, indirizzati verso un concetto di “umanizzazione delle cure”, con la “realizzazione dei percorsi interni ed esterni”. Un blocco che si aggiunge all’operazione di costruzione del polo chirurgico, avvenuto nel 2011.

Il nuovo complesso, che ha visto la posa della prima pietra a settembre 2023, si trova nell’area a nord-ovest del polo chirurgico e, una volta completato, andrà a integrarsi con il sistema ospedaliero esistente.

L’edificio, della superficie lorda complessiva pari a 28 mila metri quadrati (mentre quella di intervento ammonta a 10.400 metri quadrati), sarà strutturato su 6 piani fuori terra, oltre a un piano interrato e a un altro tecnico, per un totale di 314 posti letto disponibili.

Nello specifico, il piano interrato ospiterà la Medicina nucleare, gli spogliatoi e i locali tecnici, mentre al piano terra ci saranno l’ingresso, il Pronto soccorso e la Radiologia.

Il primo piano vedrà collocate le Terapie intensive, la Cardiologia e il Servizio di Emodinamica, mentre al secondo ci saranno l’Area Materno-Infantile, l’Ostetricia, la Pediatria, la Patologia Neonatale, le Sale parto e travaglio (anche in acqua).

Al terzo e al quarto piano ci saranno le degenze dell’Area Medica e gli spazi di supporto clinico e assistenziale.

Il quinto piano vedrà lì posizionati l’ospedale di comunità e le degenze polifunzionali, e al sesto si troveranno altri locali tecnici.

Le stanze, tutte climatizzate, sono state progettate in prevalenza con due posti letto (ma ci saranno anche delle singole per dei casi specifici), tutte dotate di servizi igienici e uno spazio per caregiver (una poltrona relax dedicata).

Sul piano pratico, il nuovo complesso conterà su una riorganizzazione dei flussi interni, con percorsi differenziati per pazienti acuti, programmati e fragili, così da ridurre le interferenze e garantire tempi di accesso più rapidi ai servizi diagnostici e terapeutici, oltre a ridurre gli spostamenti dei pazienti.

Risulteranno ripensate le aree di emergenza e urgenza, così da garantire una rapidità di intervento e una separazione dei percorsi più efficace.

Allo stesso tempo ci saranno spazi di lavoro progettati per gli operatori, completi di ambienti dedicati alla formazione.

Ogni servizio e reparto di degenza conterà su delle aree di attesa e di soggiorno disponibili per pazienti e familiari, in maniera tale da risultare degli spazi accoglienti e funzionali.

L’obiettivo dichiarato, in sostanza, è quello di “coniugare efficienza organizzativa, qualità delle cure e centralità della persona”.

Tutta l’operazione ha un valore complessivo di quasi 56 milioni di euro, per un importo dei lavori di oltre 46 milioni di euro (iva esclusa).

Sul fronte dei finanziamenti, sono stati messi in campo oltre 47 milioni di euro di Fondi Pnrr, nell’ambito della missione “Verso un ospedale sicuro e sostenibile”, più di 6 milioni e 500 milioni di euro di Fondo regionale investimenti e oltre 2 milioni di euro dal Fondo per opere indifferibili.

La previsione è quella di ultimare l’opera entro la fine di quest’anno.

Il punto di Francesco Benazzi

Come ha spiegato il direttore generale uscente dell’Ulss 2 Francesco Benazzi (oggi presente assieme al direttore dell’ospedale di Conegliano Marzio Milana e al direttore sanitario dell’azienda Stefano Formentini), l’inizio dei lavori è stato preceduto da un’operazione di bonifica e da un intervento di preparazione al cantiere. Interventi che hanno quindi “allungato i tempi”.

Sarà un ospedale a cinque stelle, un’eccellenza – ha affermato Benazzi -. Il vecchio ospedale (l’area che si affaccia sul convento dei frati cappuccini) verrà abbattuto, mentre il polo chirurgico e il pronto soccorso (che sarà ristrutturato) verranno collegati al nuovo blocco. Saranno inoltre creati degli spazi verdi”.

“Una realtà forte come quella di Conegliano aveva bisogno di un ospedale forte – ha proseguito -. Abbiamo messo anche un ramoscello di ulivo, che è simbolo di pace e l’auspicio per finire presto i lavori”.

Benazzi ha inoltre chiarito che a giugno si terrà il collaudo statico della struttura, come previsto nell’ambito dei Fondi Pnrr. Una volta concluso l’edificio, inizierà il trasferimento di arredi e macchinari dal vecchio ospedale, per poi iniziare l’iter di abbattimento, che potrebbe durare tra i 6 mesi e un anno.

Sul fronte dei macchinari, è previsto l’arrivo di due nuove tac e una risonanza magnetica.

I lavori consentiranno anche la creazione di 300 nuovi posti auto (rivolti sia al personale sanitario che ai pazienti), che andranno ad aggiungersi a quelli già esistenti nell’attuale parcheggio dell’ospedale.

(Autore: Arianna Ceschin)
(Foto: Arianna Ceschin – Ulss 2. Video: Arianna Ceschin)
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