“Se mi chiudi, non mi chiedi”: stamattina il flashmob di Fratelli d’Italia sulla Gradinata degli Alpini a Conegliano

“Se mi chiudi, non mi chiedi”: è questo lo slogan che ha caratterizzato il flashmob organizzato nella tarda mattinata di oggi, sabato 17 aprile, da Fratelli d’Italia e tenutosi sulla Gradinata degli Alpini a Conegliano, per esprimere il disagio vissuto a causa della crisi economica attuale.

Un’iniziativa organizzata sulla scia di quella lanciata dal coordinatore regionale di Fratelli d’Italia, il senatore Luca De Carlo, assieme al consigliere regionale Tommaso Razzolini.

“Da giorni raccogliamo tutte le istanze del nostro territorio, e le vogliamo simbolicamente portare all’attenzione dell’opinione pubblica. Noi ci siamo”, ha dichiarato Lorenzo Burgio, portavoce del circolo coneglianese di Fratelli d’Italia.

“Ci sono affitti, bollette, mutui, e ora le tasse. È impensabile continuare a chiedere soldi a chi non è stato in condizione di guadagnarli, perchè è stato obbligato a stare chiuso per mesi o anche un anno intero in alcuni settori. – è l’osservazione di Giuseppe Montuori, commissario provinciale del partito – Chiediamo che si possa riaprire quanto prima per lavorare”.

In sostanza, come è stato specificato da più parti, l’intento del flashmob di questa mattina era quello di esprimere le difficoltà vissute in questa particolare fase storica da imprenditori, titolari di palestre e piscine, commercianti e da tutte quelle categorie che hanno “registrato dei grossi problemi”.

“Far capire al Governo che l’Italia vive con le microimprese” le quali, secondo il messaggio espresso stamane da Fratelli d’Italia, “non chiedono ristori, ma semplicemente di poter lavorare e avere un minor carico di imposte”.

Iniziative che si stanno susseguendo in varie parti d’Italia e che fanno ben capire la situazione generale provocata dalla crisi sanitaria ed economica generata dalla pandemia.

(Foto: Qdpnews.it © riproduzione riservata).
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