Sessant’anni del Corocastel: “Un punto di partenza verso il futuro”

Sono trascorsi 60 anni da quella volta in cui un gruppo di Alpini, freschi di congedo, decisero insieme ad altri appassionati di montagna del Cai, della città di Conegliano, di dare vita a una realtà che fosse espressione della loro passione per la musica.

Da allora, in questi 60 anni, il Corocastel si è esibito in oltre 1.300 concerti, con una media di 8 prove al mese e di 21 esibizioni all’anno.

Ammontano a oltre 100 i coristi transitati per il Corocastel in questi anni, mentre la formazione attuale ne conta 29 di fissi. 

Tutto con un occhio di riguardo verso il futuro, tanto che ai primi di giugno il coro ha organizzato un campus corale giovanile, nella propria sede di via Costa Alta a Conegliano, per avvicinare i ragazzi al canto e alla musica.

“Il 60esimo del coro non è poca cosa”, il commento del presidente Renato Cais, presente oggi in conferenza stampa con Toni Battistella (corista, primo maestro e uno dei fondatori del Corocastel) e Giorgio Susana (direttore del coro stesso), insieme al vicesindaco della città Claudio Toppan e altri rappresentanti della formazione musicale.

“Per noi il canto e la musica servono a plasmare l’ordine interiore, dando il senso del bello e del giusto”, le parole di Toni Battistella, il quale ha rimarcato quanto il loro repertorio spazia dal canto contemporaneo fino alla musica leggera.

“Il 60esimo è per noi un punto di partenza verso il futuro”, ha affermato Giorgio Susana.

Per celebrare questo anniversario, è previsto un concerto che si inserisce all’interno del Festival della Musica nel Paesaggio, in programma per sabato 20 giugno alle 21, al chiostro dell’ex convento di San Francesco.

In quell’occasione verranno riproposti i brani più significativi, dal 1966 a oggi, per un totale di 15 canzoni.

Brani che raccontano la vicenda artistica e musicale del Corocastel, che negli anni vanta diverse esibizioni anche all’estero, pubblicazioni video e discografiche, spaziando dalla musica popolare e profana, fino al vocal-pop.

Un corollario di emozioni che è stato possibile donare nel tempo, anche grazie alla collaborazione con artisti e orchestre di fama internazionale.

Da ricordare come il Corocastel ha istituito il Castello d’Oro, prestigioso riconoscimento che viene assegnato a personalità della coralità, che hanno contribuito in maniera significativa alla crescita e diffusione del canto popolare in forma corale.

Il concerto avrà una sorta di preludio, dalle 20.10 alle 20.30, a cura dell’associazione Dama Castellana.

Sarà un appuntamento che consentirà un tuffo nella storia, con l’esposizione inoltre di una serie di manifesti commemorativi, mentre alla fine il pubblico potrà acquistare il disco in vinile del Corocastel.

Tutto per dire “grazie” a coloro che 60 anni fa diedero inizio a questa storia in musica.

(Autore: Arianna Ceschin)
(Foto e video: Arianna Ceschin)
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