Soroptimist e Unesco, ieri l’incontro virtuale per conoscere i progetti di gestione e promozione delle Colline del Prosecco

Si è svolto nella serata di ieri, mercoledì 28 aprile, l’incontro virtuale “Il riconoscimento Unesco delle Colline di Conegliano e Valdobbiadene: un’opportunità per la Comunità”, conferenza organizzata in streaming dal Soroptimist Club Conegliano e Vittorio Veneto.

L’incontro è stato voluto e organizzato per spiegare il significato e le tappe della candidatura delle colline del prosecco di Conegliano e Valdobbiadene e gli obiettivi per il futuro previsti dall’Associazione per il Patrimonio delle Colline del Prosecco di Conegliano e Valdobbiadene.

“Questo incontro, occasione per una riflessione sulla candidatura e sul riconoscimento a patrimonio Unesco per le colline del prosecco – introduce Innocente Nardi, presidente del Consorzio Tutela del Conegliano Valdobbiadene prosecco superiore docg – l’obiettivo è comune e attinge alla tutela e alla valorizzazione di un territorio unico a livello mondiale per le sue peculiarità di paesaggio culturale come risultato di interazione tra uomo e natura”.

“Un percorso iniziato più di dieci anni fa, quasi per caso – spiega Nardi – che oggi vede, dopo un duro lavoro svolto da molti attori, dai comuni dell’area Conegliano Valdobbiadene, alla camera di commercio e dalla provincia di Treviso sotto il coordinamento della Regione Veneto, che hanno portato il 7 luglio 2019 all’ottenimento di questo importante riconoscimento che mette sul palcoscenico mondiale dell’Unesco le nostre colline. La tutela e la promozione di questo patrimonio spettano ai soggetti e non all’Unesco, per questo nel 2020 è stata costituita l’Associazione per il Patrimonio delle Colline del Prosecco di Conegliano e Valdobbiadene”.

Presente all’incontro come relatore anche il vice presidente dell’Associazione per il Patrimonio delle colline Unesco, Vincenzo Sacchet, nonché sindaco di Tarzo, che fresco di nomina ha espresso un pensiero caro a molti “Il riconoscimento Unesco è il premio di chi la terra, che oggi vediamo come paesaggio, l’ha lavorata ed oggi non è più qua, il pensiero va a tutti i padri e ai nonni che hanno saputo lavorare e plasmare queste colline con tanta fatica e passione”.

Il compito dell’associazione è gestire, coordinare e monitorare il sito Unesco – continua Sacchet – ci stiamo impegnando in diverse attività, con il sussidio di un comitato scientifico, per gestire al meglio la zona, in programmare ci sono i gruppi di lavoro per la creazione di una cartina (Tabacco) con i sentieri e di un cammino di 52 km che attraverserà le colline del prosecco da Vidor a Vittorio Veneto, l’obiettivo di un piano di comunicazione in sinergia con la Regione e altri siti Unesco e l’obiettivo affidato ai comuni della catalogazione degli edifici rurali”.

Oltretutto l’Associazione partendo dal dossier della candidatura pensa ad un piano di gestione del sito Unesco per conseguire la sostenibilità agronomica, il monitoraggio ambientale “sostenibile nelle comunità” e una sempre maggiore attenzione alla promozione del turismo.

L’incontro si è confermato l’occasione per parlare del passato attraverso le tappe che hanno condotto al risultato Unesco e gli obiettivi che si pone l’Associazione per il Patrimonio delle Colline in un’ottica di sviluppo attraverso la cultura, il turismo, la conservazione e la valorizzazione del territorio.

(Foto: archivio Qdpnews.it).
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