Sound rinnovato ed esplosività invariata, la dubstep non è morta: il giovane Dubst3f vuole riportarla in auge con un tocco di originalità


La dubstep è tornata a battere forte in quel di Conegliano, si perchè Stefano Peruch aka Dubst3f ha tutta l’intenzione di rispolverare un genere “esplosivo” dimenticato nel cassetto ormai da alcuni anni.

Il 19enne coneglianese però ci ha messo un po’ del suo, aggiungendo al genere che nel periodo compreso tra il 2010 e il 2014 impazzava a livello internazionale anche delle tonalità di electro e mid-tempo.

Stefano infatti è stato ispirato da vari artisti del calibro di Skrillex, Gesaffelstein e anche i Justice, riuscendo a trasmettere attraverso la propria musica, dei brani che racchiudono sound da diversi generi.

Anche se la dubstep lo ha contraddistinto negli ultimi anni, Dubst3f ha ammesso che recentemente il genere è cambiato, arrivando a un suono più pulito e “organico”.

Una scelta accattivante quella del giovane in un mondo che, almeno in Italia, sta dando risalto soprattutto a generi come la trap, l’indie e la deep house.

Non mi pento di questa scelta – ammette l’artista – anzi, io sono convinto che questo genere possa riprendere piede dalle nostre parti aggiungendo qualcosa di “nuovo” e di particolare“.

Coraggio, sperimentazione e soprattutto tanta energia, queste le caratteristiche che compongono i brani del dj coneglianese con l’intento di intrattenere e di far breccia negli ascoltatori dell’Alta Marca trevigiana e non solo.

(Video: Qdpnews.it © riproduzione riservata).
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