“SuperCar Experience” a Rua di Feletto: “La Ferrari non passa mai di moda”

Sono arrivate giusto per il pranzo le 20 vetture che hanno partecipato alla “SuperCar Experience”, raduno organizzato dagli Amici della Ferrari di Conegliano, che hanno riunito gli appassionati di Ferrari con i loro modelli, senza scordare anche delle Porsche e Mercedes.

Per la prima volta il raduno, iniziato ieri e conclusosi oggi, è giunto a Rua di Feletto (frazione del Comune di San Pietro di Feletto), per il pranzo conviviale alla 55esima Mostra dei Vini di Collina

Mostra dei Vini che già lo scorso 2 giugno si è immersa nel mondo dei motori, con il passaggio delle auto storiche.

Variegata la provenienza degli appassionati coinvolti, giunti da tutta Italia, ma anche dall’estero, da Paesi come Austria, Svizzera e Slovenia.

Tutto ha avuto inizio ieri con il ritrovo mattutino all’Hotel Primavera di Godega di Sant’Urbano, sede del gruppo associativo organizzatore.

La prima tappa è stata la visita allo showroom dell’Ottica Zoldan a Ponte nelle Alpi, seguita da una pausa conviviale in cantina.

Successivamente, la carovana “in gita”, così come è stata ribattezzata questa esperienza, è ripartita alla volta del lago di Misurina e il pranzo in Malga Popena, fino al passaggio per Cortina d’Ampezzo, dove gli automobilisti hanno cenato e soggiornato in hotel.

Questa mattina, inoltre, le auto sono ripartite dirette verso Pieve di Cadore, arrivando in piazza Tiziano, dove si è svolta l’esposizione di queste SuperCar, seguita da una visita al Museo dell’occhiale e da un aperitivo.

L’ultimo tassello del raduno è stata la partenza in direzione di San Pietro di Feletto, con tappa prima a Ca’ del Poggio e poi alla Mostra dei Vini: l’arrivo è stato anticipato dal rombo dei motori.

“Si tratta del secondo evento quest’anno, dopo la cena sociale organizzata a gennaio – ha raccontato Maurizio Bit, alla guida del club organizzatore, che conta circa 30 anni di storia – Il prossimo appuntamento sarà la visita al Museo Ferrari e, forse, entro fine anno si svolgerà un altro raduno”.

“Abbiamo trovato molta accoglienza in Cadore, al nostro passaggio. Quella che io chiamo una ‘gita in Ferrari’ ha richiesto circa tre mesi per la sua organizzazione  – ha proseguito – Le Ferrari hanno sempre il loro fascino”.

“Il bello di questi appuntamenti sono i percorsi fatti e i momenti di aggregazione sociale – ha raccontato il proprietario della SF90 – Il motivo del fascino della Ferrari? Perché è una scuderia che ha vinto tanto”.

Per me la Ferrari deve essere sempre rossa“, ha concluso.

(Autore: Arianna Ceschin)
(Foto e video: Arianna Ceschin)
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