“Una donna su tre subisce violenza nella propria vita”. Uno spettacolo teatrale per finanziare una “stanza rosa” in Pronto soccorso

“Una donna su tre subisce violenza nella propria vita”: è questo il dato allarmante emerso oggi nel corso della conferenza stampa di presentazione dello spettacolo “I volti della violenza“, in programma mercoledì 8 marzo (giornata della Festa della donna) alle 20.45 all’auditorium “Dina Orsi” di Parè.

Uno spettacolo organizzato dal Comune assieme all’azienda sanitaria Ulss 2 e a cura di “Nugae teatrali” (associazione di teatro amatoriale presieduta dal medico Tommaso Stecca), che sarà preceduto da un’apericena alle 20, grazie alla ristorazione Ottavian e con la partecipazione degli studenti dell’Enaip di Conegliano.

L’iniziativa vede inoltre il supporto da parte dei club Inner Wheel e Soroptimist Conegliano-Vittorio Veneto, presieduti rispettivamente da Antonella Colmagro e da Jane Wood.

Una storia, quella che verrà portata in scena, scritta dalle donne sulla violenza subita dal mondo femminile, ma che sul palcoscenico riguarderà pure l’uomo, anch’esso posto nel ruolo di vittima: un modo per far comprendere all’universo maschile qual è la lotta che le donne stanno ancora conducendo.

Ma il focus dell’iniziativa è un altro, ovvero una raccolta fondi per poter inaugurare una “stanza rosa” in pronto soccorso, un luogo sicuro dove chi è vittima di violenza possa rifugiarsi.

“Questo è un tema di cui dispiace parlare, perché ci troviamo in una società che si definisce moderna, mentre esistono ancora diverse forme di violenza: le persone che ci vogliono male vanno allontanate – ha affermato il sindaco Fabio Chies -. Non è un tema banale, perché centinaia di donne in Italia ancora subiscono violenza e bisogna che ci sia qualcosa a cui si possano aggrappare”.

“L’iniziativa è la testimonianza di una comunità attiva che si impegna – ha commentato, radiosa nella sua dolce attesa, Gaia Maschio, assessore ai Servizi sociali -: esiste una comunità positiva, pronta ad aiutare”.

A teatro per aprire una “stanza rosa”: le caratteristiche dell’iniziativa

“Parlare delle donne per le donne è fondamentale – ha affermato la dottoressa Catia Morellato, in rappresentanza dell’Ulss 2 -, come l’avere nei Pronto soccorso delle stanze per accogliere le donne. Credo sia bello che ci esista una rete e sia forte: una donna su tre nel corso della propria vita subisce violenza”.

A tal proposito la dottoressa Martina Barban, del Pronto soccorso di Conegliano, ha riferito un episodio avvenuto lo scorso anno, di sabato: una donna, accompagnata dal figlio di 17 anni, si recò proprio al Pronto soccorso dopo aver subìto violenza dal marito. Lì cercava aiuto e un rifugio, e così fu: la coppia madre-figlio per due giorni dormì al Pronto soccorso, su due barelle, in attesa di poter ricevere un aiuto dai Servizi sociali il lunedì.

“Le donne arrivano in Pronto soccorso, ma non c’è un’immediata risposta dal territorio, ad eccezione del Pronto soccorso stesso e delle Forze dell’ordine – ha affermato la dottoressa Barban -. Quindi l’intento è quello di dedicare una stanza a questo, al dare rifugio alle donne che subiscono violenza. Per questo la raccolta fondi servirà ad acquistare principalmente un divano-letto matrimoniale (per accogliere le madri e i propri figli). Poi servirebbero un comodino, una lampada, dei libri, una televisione, un mobile per il bagno e un kit di pronto intervento, ovvero del sapone, uno spazzolino da denti e una tuta da ginnastica: ricordo che la donna venuta da noi con il figlio 17enne, dalla velocità della fuga, non aveva neppure le scarpe con sé, ma indossava un paio di pantofole e non uguali tra loro”.

Il medico ha confermato che è già disponibile un servizio di supporto psicologico, attivo anche il sabato e la domenica, mentre un apposito servizio di sicurezza contribuirà a far sentire queste donne al sicuro.

“La priorità per noi è il divano letto, poi in base ai fondi raccolti si deciderà su come proseguire con gli acquisti” ha proseguito Barban. 

Nel frattempo sono già stati raccolti 860 euro, grazie alla collaborazione tra la Fondazione di Comunità Sinistra Piave e il Liceo “Guglielmo Marconi” di Conegliano, uniti nella vendita di sacchetti di noci Lara.

Attualmente, l’ambulatorio individuato in Pronto soccorso per divenire una “stanza rosa”, che dispone di un bagno privato, viene utilizzato per le consulenze e non smetterà di avere questa funzione anche nel momento in cui sarà attivata l’iniziativa.

Si potrà contribuire a tale progetto, quindi, partecipando allo spettacolo, con ingresso a offerta libera e obbligo di prenotazione, che si può fare scrivendo all’indirizzo mail iat@comune.conegliano.tv.it oppure contattando il numero telefonico 0438-21230.

(Foto: Qdpnews.it © riproduzione riservata).
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