Era il 9 luglio 1876 quando, per decreto del Re Vittorio Emanuele II, venne fondata la Scuola Enologica Cerletti di Conegliano, grazie all’eredità culturale di Francesco Gera, quest’ultimo riconosciuto come un pioniere dell’istruzione agraria in Italia, e al lavoro di Antonio Carpenè e Giovanni Battista Cerletti (da cui l’istituto prende il proprio nome).
Sono quindi 150 anni di storia che verranno festeggiati in città con una serie di iniziative ad hoc. Una ricorrenza che coincide con altri anniversari, ovvero i 120 anni di costituzione della Fondazione per l’Insegnamento Enologico e Agrario, l’80esimo di costituzione dell’Unione Ex Allievi (le cui prime riunioni risalgono al 1946 e realtà oggi rappresentata da Angelo Costacurta), i 25 anni dalla costituzione dell’Enocoro (realtà composta da studenti, docenti e personale della scuola), il decimo anniversario del Mini Expo (manifestazione ideata da docenti e studenti, divenuta uno degli appuntamenti più rappresentativi dell’istituto, con degustazioni e incontri tecnici).
Sono stati quindi 150 anni di storia e di accompagnamento della scuola al fianco di un percorso di evoluzione dell’agricoltura veneta e della viticoltura nazionale. Una vicenda intrecciatasi con quella di figure chiave come Luigi Manzoni, profilo celebre per gli studi genetici condotti sulla vite e per la creazione degli “Incroci Manzoni”.
“La scuola è parte integrante del tessuto del territorio e protagonista in tutte le sue declinazioni”, il commento del sindaco di Conegliano Fabio Chies.
“Abbiamo pensato un programma ricco, che ha visto tanti protagonisti, ricevendo una risposta positiva da molti enti e associazioni – le parole della dirigente scolastica Mariagrazia Morgan, presente alla conferenza stampa dell’anniversario con la docente Paola Coletti -. Un anniversario che è un traguardo e una partenza verso il futuro: all’interno della nostra offerta formativa ci sono l’ITS e l’Università, inoltre collaboriamo con la ricerca”.
“Non siamo riusciti a intercettare tutti gli ex allievi della nostra scuola, che sono tantissimi e sono tutti invitati – ha proseguito -. Dentro la nostra scuola è maturato un certo senso di appartenenza. Tra gli ex allievi sarà presente, in duplice veste (compresa quella di presidente del consiglio regionale), anche Luca Zaia, da sempre legato alla scuola, una realtà che ha aiutato a riprendere in mano con interventi strutturali e di altro tipo”.
Gli appuntamenti per il 150esimo avranno inizio giovedì 21 maggio e si concluderanno domenica 24 maggio, con convegni scientifici, appuntamenti musicali e di divulgazione, visite guidate (il programma completo è consultabile sul sito www.cerletti.edu.it).
Il momento clou si svolgerà sabato 23 maggio, con il corteo inaugurale che partirà alle 10 da piazza Cima e la cerimonia del 150esimo anniversario (assieme alle altre ricorrenze citate) alle 11, all’ingresso principale della Scuola Enologica.
Allo stesso tempo, da venerdì 22 a domenica 24 maggio, circa 100 studenti del Cerletti saranno coinvolti al Mini Expo, con degustazioni guidate allestite tra piazza Cima e l’ex convento di San Francesco. Manifestazione pensata “per trasmettere un messaggio sociale ed educativo, per portare i ragazzi ad amare il loro territorio”, grazie al coinvolgimento di più di 30 aziende della zona.
Marina Montedoro, presidente dell’Associazione per il Patrimonio delle Colline del Prosecco di Conegliano e Valdobbiadene Unesco (presente con il site manager dell’associazione Federico Della Puppa), ha ricordato il prestigio della scuola: “Bisogna ricordarci da dove siamo partiti e dove siamo arrivati”, le sue parole.
Rosanna Carpenè ha citato la figura del suo trisavolo, Antonio Carpenè, il quale “ha fortemente voluto questa scuola e che la cultura del vino fosse aperta a tutti”.
La consigliere provinciale Paola Chies ha evidenziato quanto la scuola sia “un fiore all’occhiello anche per la Provincia”, ricordando le collaborazioni tra l’istituto e il territorio, mentre Benedetto De Pizzol (associazione Città del Vino) ha spiegato quanta “carne al fuoco” ci sia in questo momento.
L’assessore a Turismo ed Eventi Claudia Brugioni ha ringraziato il Cerletti per la collaborazione prestata nel delineare il dossier per il riconoscimento di “Città italiana del Vino”.
Per quanto riguarda il futuro del Cerletti, la vittoria di un bando europeo ha permesso l’accesso alle risorse necessarie, con la previsione di realizzare nella pratica l’idea di un campus, con nuovi posti letto per gli studenti e un’implementazione degli impianti sportivi: “Un campus che sviluppi il senso di comunità”, così come è emerso.
(Autore: Arianna Ceschin)
(Foto e video: Arianna Ceschin)
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